giovedì 23 ottobre 2008
Spammer ricercato dalla polizia americana
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mercoledì 24 settembre 2008
Symantec: una nuova ricerca evidenzia crepe nella sicurezza delle piccole imprese europee e italiane
Le piccole e medie imprese non riescono a tenere il passo delle minacce emergenti: per quasi un quinto di esse la conseguenza è la perdita di business.

La ricerca, realizzata sulla base di 874 intervistati appartenenti a nove Paesi europei, ha riscontrato che nonostante la diffusa coscienza delle minacce 'comuni' come virus (93%), spam (91%) e Trojan horse (82%), una significativa porzione del campione possiede misure inadeguate ad affrontare altri potenziali rischi causati da minacce più recenti come le cosiddette reti “botnet”, ossia reti di computer collegati ad Internet che, a causa di falle nella sicurezza, vengono infettati da virus informatici o trojan i quali consentono ai loro creatori di controllare il sistema da remoto per scagliare attacchi contro qualsiasi altro sistema in rete.
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mercoledì 3 settembre 2008
Ricerca inglese spiega l'origine dello spam
Se lo spam intasa la vostra casella mail e non riuscite a comprendere quale sia l'origine di questo accanimento, potete rifarvi a una ricerca dell'Università di Cambridge che ha dato una nuova chiave di lettura alla questione. La ricezione di mail spazzatura sembra sia legata alle iniziali del nome dell'indirizzo mail: coloro che possiedono un indirizzo che inizia con "A", "M", "S", "R" o "P", ricevono il 40% di spam, mentre i nomi delle caselle di posta che cominciano con "Q", "Z" o "Y", ne hanno solo il 20%.
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mercoledì 23 luglio 2008
Spam: Condannato Robert Soloway ma Edward Davidson riesce ad evadere
Davidson stava scontando dallo scorso maggio una condanna a 21 mesi, dopo essersi riconosciuto colpevole davanti a giudici federali di aver inviato tra il 2002 e il 2006 centinaia di migliaia di messaggi-spazzatura.[...]
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domenica 20 luglio 2008
Perché è importante la salute del nostro PC
Non è così che funziona, purtroppo. Se è vero che esistono malware il cui scopo è colpire l’utente in maniera diretta, ci sono tanti altri malware il cui scopo è semplicemente prendere controllo di quanti più pc possibili per poterne poi farne ciò che meglio il malware writer crede.
Prendiamo il caso sopra citato: il malware utilizzava il pc come veicolo di trasmissione e di diffusione di immagini pedopornografiche.
Niente di immediato, niente che danneggiasse l’utente direttamente.
Prendiamo Rustock, uno dei rootkit più avanzati. Trasforma il PC in una vera e propria macchina da guerra per inviare spam. Colpisce direttamente l’utente questa cosa? No, a parte un rallentamento di connessione.
Possiamo prendere tanti altri esempi. Il fatto che un malware non faccia danni immediati al sistema, né danni che riguardino l’utente finale, non significa che siano dunque meno gravi di altri malware.
Quando sento dire: “Ma questo malware mi ha rubato le password? Mi ha cancellato file? Mi ha danneggiato direttamente in qualche maniera?” e rispondo “No“, con conseguente risposta: “Ah vabeh, allora capirai“, allora in quel caso capisco quanto ci sia bisogno di sensibilizzare l’utenza generale a questo genere di problematiche.
Un malware può aver trasferito materiale illegale utilizzando il nostro pc. La mattina alle 5 ci vediamo arrivare la polizia postale o la guardia di finanza che sequestra tutto. Come dimostriamo che noi non ne sappiamo niente di tutto ciò?
Rustock è stato uno dei fattori che ha messo in crisi l’Internet italiana lo scorso Dicembre 2006, con le continue richieste che tendevano a saturare i DNS.
Qualunque trojan con funzioni di backdoor che rende il PC parte di una botnet. Il vostro PC potrebbe essere a vostra insaputa uno dei PC che stanno tenendo sotto scacco qualche importante sito web internazionale con attacchi DDoS.
Per questo è molto importante tenere sotto controllo la salute del proprio PC e prendere coscienza di quanto sia importante la sicurezza del sistema. Per sé stessi in primo piano, sicuramente. Ma nel momento in cui ci connettiamo ad Internet, ogni utente è responsabile verso gli altri di ciò che succede e della salute stessa della rete globale.
Potremmo essere anche noi, indirettamente, la causa di una nuova ingestibile ondata di spam.
Tutto questo sembrerebbe non toccarci in maniera diretta, ma i danni - alla lunga - li paghiamo anche noi, direttamente o non.
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lunedì 30 giugno 2008
Cosa potrebbero fare i Provider per combattere lo spam
studio, spiegando chiaramente cosa potrebbero fare gli Internet Provider per limitare l’invio di spam. “Innanzitutto - spiega lo studio - gli spammer utilizzano dei remailer, sono cioè soliti inoltrare i messaggi. Per questo i provider dovrebbero innanzitutto dividere i server adibiti all’invio della posta da quelli destinati all’inoltro delle mail. In questo modo, si potrebbero controllare (ed eventualmente bloccare) le email inoltrate, la maggior parte delle quali sono certamente di spam.”
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martedì 27 maggio 2008
I pericoli della rete
Scrivo questo articolo perchè spesso mi trovo di fronte a computer inutilizzabili ed utenti inesperti che, pur animati da buon senso e capacità, si ritrovano a fare i conti con la sicurezza informatica e non sanno da dove iniziare.Così come "blindiamo" le nostre abitazioni, tracciamo le nostre auto, sarebbe buona norma attivare tutte quelle misure di sicurezza che ci consentono di navigare nel mare del web senza il timore che dati personali, password, conti bancari giungano nelle mani di espertissimi malintenzionati.
Firewall freeware
- Comodo Firewall
- BitDefender Free Edition
- Outpost Firewall Free
- Core Force
- Safety.Net 3.8
- PC Tools Firewall Plus 3.0
Nonostante l'installazione dati ed informazioni contenuti nel computer restano elementi vulnerabili. Se abbiamo il timore di perdere i nostri file, la strategia da attuare si chiama backup.
L'operazione di backup ci permette di creare l'immagine (pensate ad uno specchio) dei nostri file su un supporto digitale removibile, ad esempio un CD-ROM oppure un DVD, o su un Hardisk esterno.
Per arginare ciò possiamo, ricorrere a programmi antispyware per i quali, qui in elenco, trovate le versioni freeware:
- Spybot - Search & Destroy 1.5.2 [guida, faq ed altro , in italiano]
http://tecnopolis-hi.blogspot.com/2007/10/spam-il-cuore-del-cybercrimine_21.html
http://tecnopolis-hi.blogspot.com/2007/11/il-ladro-virtuale-di-moneta-reale.html
Approfondimenti:
http://tecnopolis-hi.blogspot.com/2008/01/antibufale-direttamente-da-paolo.html
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venerdì 16 maggio 2008
Spam: NO grazie, respinto al mittente!
Ricordiamo sempre che lo Spam è una grande fonte di reddito per la criminalità informatica, ha assunto proporzioni gigantesche grazie alla proliferazione di Botnet, e di attacchi DDos (Distributed Denial of Service ) ed alla famigerata Russian Business Network (RBN) ed ha un vero e proprio tariffario. Ognuno di noi, inconsapevolmente, può trasformare in uno zombie il proprio pc..[ *vedi Glossario] . Occorre, dunque, un forte impegno internazionale di tutti "gli addetti ai lavori" compresi i provider per una seria lotta al Cybercrime ed alle truffe on line.
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giovedì 15 maggio 2008
Microsoft? no, penso proprio di no ....
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mercoledì 23 aprile 2008
AVG Anti-Virus Free 8,0 sarà rilasciato domani giovedì 24 Aprile
Prossimamente .... le versioni in italiano, francese e spagnolo.... sempre free :-)
Tuttavia, è importante ricordare agli utenti che non è stato ancora inventato un blocco totale delle minacce esistenti nel web da parte di un solo software ... magari !!!
Solo un'azione combinata tra firewall e vari anti-rootkit, anti-keylogger, etc., etc. , può garantire una efficace protezione anche contro lo spam, gli attacchi di phishing, ed il download di file pericolosi che può venire attraverso la messaggistica istantanea e allegati da fonti apparentemente amichevoli.
AVG Free 8,0 Free è per uso personale ed è compatibile con Windows 2000, XP o Vista.
Gli utenti possono scegliere la Suite commerciale e completa di AVG Internet Security oppure AVG Anti-Virus plus Firewall. Ulteriori informazioni anche per la versione commerciale dei prodotti AVG si possono trovare sul sito web della società a www.avg.com.
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mercoledì 5 marzo 2008
La bella Netsky ed i suoi tentacoli virali
Qualche scherzoso buontempone tra i ricercatori di sicurezza informatica di MessageLabs ha pensato bene di supportare con delle immagini grafiche l'alert dei suoi Advisor. Il lavoro è stato commissionato ad Alex Dragulescu che si è basato sulle disposizioni di codice. Spam, Phishing, Spyware, Trojan, Rogueware si mostrano .... in tutta la loro "gloria"
"Il fine giustica i mezzi" recita un noto proverbio.
Avviso ai naviganti: non sottovalutare le minacce, aggiornare il Sistema Operativo, antivirus ed affini, fare scansioni, dotarsi di un firewall, il Cybercrime è sempre in agguato....
cheyenne
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giovedì 28 febbraio 2008
reCAPTCHA: una marcia in più per la sicurezza
Un'idea nuova oppure un "vecchio" libro da utilizzare?
Ora, l’idea che ha dato origine al progetto ReCaptha è stata proprio questa. Se ci sono parole che gli Ocr fanno fatica a interpretare, queste sono ottime chiavi per proteggere la sicurezza dei siti. E se ci sono persone che decodificano correttamente queste chiavi, in realtà è come se stessero correggendo delle bozze. Per farla breve: ReCaptcha prende le parole che i computer fanno fatica a interpretare e le invia, come codice da risolvere, a quelle pagine che necessitano di un sistema di protezione - così invece di affrontare un termine generato casualmente, usate parole vere, tratte da chissà quali vecchi testi. La traduzione dell'utente abilitato, se considerata corretta, viene quindi inserita nel testo: in questo modo non solo abbiamo avuto il permesso di inserire un commento nel nostro blog preferito, ma abbiamo contribuito a validare un pezzetto di testo che domani sarà reso disponibile all'umanità. E considerando che si stima che gli Homo Sapiens dedichino ogni giorno 150.000 ore/uomo a risolvere quei benedetti puzzle identificativi, se anche solo una piccola parte di questo tempo venisse dedicata a tradurre antichi scritti l'acquisizione di materiali altrimenti difficilmente condivisibili farebbe un bel passo in avanti.
ed inoltre ..... potrebbero essere più limitati i danni provocati da crack, spam e similari .....
reCAPTCHA è free
********
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OCR: (Optical Character Reader o Recognition) programmi di riconoscimento ottico dei caratteri. Questi applicativi sono in grado di convertire l'immagine di una pagina scritta in un file di testo permettendone quindi una successiva elaborazione.
cheyenne
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domenica 10 febbraio 2008
Boom delle truffe online. Così ci rubano l'identità
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Confessioni di uno spammer pericoloso
sull'inserto Chip&Salsa del Manifesto)
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lunedì 4 febbraio 2008
Mega-D : la più estesa Botnet al mondo
Ne dà notizia la società specializzata Marshal, che definisce Mega-D come "la più grande fonte singola di spam del mondo", accreditandole il 32% di tutte le mail spazzatura in circolazione ovvero l'11% in più di quante si stima siano state sparate dallo Storm Worm, che a settembre 2007 ne contava il 21% del totale.
La specializzazione di Mega-D sono i prodotti farmaceutici contro l'impotenza maschile quali Herbal King, Express Herbals, e VPXL. Il trojan responsabile della zombificazione del PC viene spedito via mail e, proprio come già fatto dallo Storm Worm, negli ultimi tempi sta usando come esca per l'utente fatti di cronaca di rilevanza mondiale come la morte dell'attore Heath Ledger.
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martedì 22 gennaio 2008
Continua il servizio "antibufala" di Paolo Attivissimo
Attenti alla mail dell'Avvocato Gentiloni
Tentativo d'infezione mascherato da notifica d'avvocato
continua >>> l'articolo di Paolo Attivissimo
Sta circolando via e-mail una presentazione Powerpoint di nome "telefonino da sapere.pps" che promette di rivelare grandi segreti sull'uso del cellulare. Per fortuna pesa soltanto 56 kilobyte, per cui non intasa troppo le caselle di posta, ma è comunque un appello che va per la maggiore e quindi va verificato.
Giovane smanettone cambia i cartelloni stradali elettronici: la soluzione.Nella scorsa puntata del Disinformatico radiofonico ho
proposto un quiz per mettere alla prova il vostro fiuto antibufala, presentando un video nel quale un giovane olandese sembra prendere il controllo dei cartelli elettronici che indicano il limite di velocità e compie altre prodezze.
continua >>> l'articolo di Paolo Attivissimo
Scoop: Bin Laden ucciso, l'ha detto Benazir Bhutto
E' arrivata anche alla stampa italiana, dopo un lungo pellegrinaggio nei siti cospirazionisti, la notizia che Benazir Bhutto, in un'intervista rilasciata prima di essere uccisa in un attentato, ha detto che Osama bin Laden è stato ucciso.
continua >>> l'articolo di Paolo Attivissimo
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venerdì 18 gennaio 2008
F-SECURE: un anno fa nasceva "Storm Worm"
Tale nome fu dato allorchè alcuni esperti di sicurezza di F-Secure videro il diffondersi - come una tempesta - dello Spam attraverso le reti Botnet ed il relativo malware.
fonte F-SECURE
*********************************
Storm Worm costituisce un serio problema allo stato attuale. Il malware è stato generato dalla famigerata RBN e continua ad infettare milioni di pc in Europa e America del Nord.Tale malware è più correttamente segnalato come Trojan ed è presente in e-mail che tentano di ingannare gli utenti dirottandoli a visitare siti web malevoli.Computer proxy che fungono da server, provvedono a zombificare ed infettare altri pc.
Il pericolo è così grande che Secure Computing - affermata azienda di sicurezza - ha creato un Portale per condividere le informazioni tra i vari esperti di sicurezza.
fonte The Register
[rif. articolo "Storm Worm ritorna all'attacco"]
[rif. articolo "Spam: il cuore del Cybercrime"]
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ActiveX: tecnologia Microsoft (succede alla tecnologia OLE) che permette l'integrazione e la condivisione di dati e potenzialità, tra tutte le applicazioni compatibili con questo sistema (componenti Active-X). ActiveX consente di inserire, tramite appositi plug-in, contenuti interattivi, quali audio, animazioni e grafica tridimensionale nelle pagine Web. I controlli ActiveX possono avere pieno accesso al sistema. Nella maggior parte dei casi questo accesso è legittimo, ma è necessario essere prudenti con applicazioni ActiveX malevoli.
Proxy server:
Indica una macchina facente parte di una rete locale che intercetta le richieste di URL esterne e cerca tali files nella cache locale (creata nel tempo in base alla navigazione dell'utenza che lo utilizza). Se trova tale file lo restituisce all'utente, altrimenti lo copia dal sito indicato e lo memorizza nella sua cache per usi futuri. E' palese come un dispositivo simile velocizzi l'accesso ai dati richiesti di frequente e riduca la banda utilizzata, ma anche come sia in grado di controllare qualsiasi movimento dei suoi utenti e di filtrarli, se necessario, con particolari permessi di ingresso/uscita.su Internet i server proxy vengono utilizzati come gateway, ossia server di accesso ad un'altra rete, solitamente per nascondere i numeri IP della rete interna.Per essere anonimi su web esistono anche applicazioni CGI (ad esempio in Perl) che permettono di collegarsi con un proxy semplicemente tramite browser. Il primo script con questa funzione è stato realizzato da James Marshall con il nome di nph-proxy, e consiste in un proxy ad accesso web che supporta connessioni HTTP e FTP. Il proxy, modificando la pagina inviata al client, può non far visualizzare immagini, non far eseguire javascript e controlli ActiveX, o bloccare cookie. Tale servizio viene solitamente offerto a pagamento con tutte le sue funzionalità o gratuitamente con funzioni ridotte.
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giovedì 10 gennaio 2008
2008: arrivano i Trojan «usa e getta» e i Data Hijacker
Il Data Hijacking invece non è stato certo uno degli argomenti principali del 2007, ma la situazione nel 2008 potrebbe cambiare secondo le stime di G DATA Security Labs. La crittazione dei dati aziendali o privati con il proposito di estorcere un riscatto crescerà in maniera sensibile durante il prossimo anno e non ci si aspetta neppure un decremento dello spam. Anzi, lo spam personalizzato e le email di phishing si intensificheranno, mentre diminuiranno le diffuse perdite degli spammer.
[rif. Articolo "Spam: il cuore del Cybercrime"]
cheyenne
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domenica 6 gennaio 2008
ANTIBUFALE: direttamente da Paolo Attivissimo
La comunità di Internet è costantemente bombardata da queste catene di sant'antonio che arrivano con la posta elettronica. Questi messaggi narrano ogni sorta di notizie lacrimose, allarmanti, in merito a presunte malattie di personaggi non meglio identificati. Ogni destinatario del messaggio è invitato a inviarne una copia ai propri amici e conoscenti. Purtroppo, ci sono molte varianti "su questo tema".Al giorno d'oggi Internet consente di inviare un messaggio a centinaia di persone con un semplice clic del mouse e a un costo apparentemente irrilevante. In realtà il costo di queste operazioni non è per nulla irrilevante. Lo dimostra un semplice calcolo. Immaginiamo che una di queste "anime buone" invii il messaggio a sole dieci persone, anche se in realtà molti lo spediscono a tutti gli indirizzi della propria rubrica. Immaginiamo che ciascuno dei destinatari spedisca il messaggio ad altre dieci, venti persone, e così via. Dopo nove soli passaggi la Rete è sommersa da un miliardo di messaggi, con il risultato di bloccare i server.
Se si provasse poi a calcolare il tempo necessario per leggere e cestinare questa massa di messaggi apparentemente innocenti e innocui, si vedrebbe che la spesa per le società e per i singoli non è per nulla irrilevante. I messaggi delle chain letter in genere non recano alcuna indicazione della persona che ha inviato il messaggio per prima e quindi è impossibile controllarne l'autenticità.
Se ricevete una chain letter con la posta elettronica, la soluzione più saggia consiste nel cestinarla. Evitate di inviare il messaggio ad amici e parenti perché otterreste il risultato di intasare i server.Inoltre, non è assolutamente simpatico (eufemismo ..sic!) vedere il proprio indirizzo di posta elettronica, in chiaro, spedito ad altre persone :-(
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sabato 29 dicembre 2007
News sull'assassinio di Benazir Bhutto: malware in Javascript
Websense Security Labs di Trend Micro ha scoperto un cospicuo numero di siti web "trappola" in cui cadono le vittime della ricerca su Google del semplice termine "benazir". I ricercatori di TrendLabs mettono in guardia dal pericoloso javascript " JS_AGENT.AEVE " che scarica un Trojan già riconosciuto (TROJ_SMALL.LDZ), che a sua volta reindirizza verso altri malware, vale a dire WORM_HITAPOP.O e TROJ_AGENT.AFFR.
Nello screen vi è la rappresentazione grafica della procedura messa in atto.
TrendLabs, inoltre, approfondendo la ricerca, ha trovato che vi è una miriade di altri siti web che approfittano della ricerca di questa news e di altri link diventati diffusori di malware.
fonte
[rif.articolo Spam:il cuore del Cybercrime]
cheyenne
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