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martedì 27 maggio 2008

I pericoli della rete

Scrivo questo articolo perchè spesso mi trovo di fronte a computer inutilizzabili ed utenti inesperti che, pur animati da buon senso e capacità, si ritrovano a fare i conti con la sicurezza informatica e non sanno da dove iniziare.
Così come "blindiamo" le nostre abitazioni, tracciamo le nostre auto, sarebbe buona norma attivare tutte quelle misure di sicurezza che ci consentono di navigare nel mare del web senza il timore che dati personali, password, conti bancari giungano nelle mani di espertissimi malintenzionati.

Vediamo quali sono le minacce dalle quali difendersi.



Virus ed Antivirus
Molti accolgono questa espressione riconducendo il termine ai banali virus influenzali che ci attanagliano durante la stagione invernale. Purtroppo i virus informatici non conoscono stagioni. Un virus è un programma che, ad esempio, attraverso l'allegato di una email, si autoinstalla all'apertura dello stesso infettando il computer, si replica ed attraverso l'invio di email o lo scambio di file "infettati" dà origine ad una vera e proprio epidemia.
L'ultima generazione di virus attualmente in circolazione è in grado di danneggiare le parti hardware.
Come cautelarsi
Avere sempre installato ed aggiornato un antivirus tenendo ben presente che l'aggiornamento è fondamentale per non infettarsi.Esistono antivirus di ogni tipo, a pagamento o freeware.
Se decidiamo di installarne uno della tipologia freeware possiamo scegliere tra:
- MoonsecureAV (OpenSource)
- AVG
- ClamWin (OpenSource)
Antivirus freeware on-line per una scansione del sistema senza installazione

Firewall
Dall'inglese "muro tagliafuoco", ci permette di chiudere le porte logiche del nostro computer e compie attività di monitoraggio del traffico in ingresso ed in uscita. Perchè un firewall possa svolgere efficacemente la propria azione ha bisogno che sia configurato ad hoc ossia ha bisogno che gli vengano impartire delle regole alle quali attenersi.
I sistemi operativi Windows XP e Windows Vista sono dotati di un firewall che è attivo di default ma che necessita anch'esso di configurazione.

Firewall freeware
- Comodo Firewall
- BitDefender Free Edition
- Outpost Firewall Free
- Core Force
- Safety.Net 3.8
- PC Tools Firewall Plus 3.0

Nonostante l'installazione dati ed informazioni contenuti nel computer restano elementi vulnerabili. Se abbiamo il timore di perdere i nostri file, la strategia da attuare si chiama backup.
L'operazione di backup ci permette di creare l'immagine (pensate ad uno specchio) dei nostri file su un supporto digitale removibile, ad esempio un CD-ROM oppure un DVD, o su un Hardisk esterno.
La scelta è basata principalmente sulla quantità di dati, sulla fruibilità degli stessi e sulla frequenza con cui si intende effettuare l'operazione di backup.
A tal proposito ci viene in aiuto il nostro sistema operativo che è provvisto di una utility che ci consente di creare una copia pefetta dei dati contenuti nel nostro computer.
Normalmente si pensa di mettere al sicuro solo determinati file e alcuni dati importanti da conservare spesso vengono dimenticati come ad esempio i dati di accesso all'Internet Provider, i dati contenuti nella cartella Documenti, i link contenuti nella cartella Preferiti e non ultima la Posta Elettronica.
Prima di effettuare un backup è bene munirsi di carta e penna e segnare cosa salvare.

Spyware
Lo spyware è un programma il quale, senza che l'utente se ne accorga, monitorizza ogni tipo di attività compiuta dal nostro computer e rimanda dali informazioni a privati e società che le rivendono. Purtroppo esiste un grandissimo mercato ed altamente remunerativo di informazioni raccolte con questo sistema.

Per arginare ciò possiamo, ricorrere a programmi antispyware per i quali, qui in elenco, trovate le versioni freeware:


- Spybot - Search & Destroy 1.5.2 [guida, faq ed altro , in italiano]

- AVG Anti-Spyware

- Ad-Aware Free

- Trend Micro CWShredder

- SpywareBlaster 4.0





Il Phishing e lo Spam
Nelle pagine di questo blog i due argomenti sono stati ampiamente trattati per cui, vi rimando ai link segnalati:
http://tecnopolis-hi.blogspot.com/2007/10/spam-il-cuore-del-cybercrimine_21.html
http://tecnopolis-hi.blogspot.com/2007/11/il-ladro-virtuale-di-moneta-reale.html



Le "Catene di Sant'Antonio"
Una volta in forma cartacea, adesso infestano le nostre caselle di posta con minacce, richieste di aiuto in favore di bambini gravemente malati o veri e propri riti portatori di fortuna. Non sono pericolose ma fastidiose!Non credeteci!! Non inoltrate ad amici, parente e conoscenti queste email. Solo così, probabilmente, non contribuirete ad alimentare queste catene.
Approfondimenti:
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http://tecnopolis-hi.blogspot.com/2008/01/antibufale-direttamente-da-paolo.html

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venerdì 11 aprile 2008

Servizio antibufala: l'astensione verbalizzata alle votazioni è una bufala !

Ancora una volta Tecnopolis-hi si deve occupare di una bufala di proporzioni gigantesche e che usa - come tutte le bufale - l'antico sistema della "chain letter" anche denominata "catena di sant'antonio" E' da cestinare immediatamente non solo per il merito di cui scriverò in seguito, ma anche per il metodo, altamente sconsigliato per la sicurezza informatica.
Riporto le due parti fondamentali dell’appello-bufala:
"Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto sono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto.[...]
Altresì le schede bianche e nulle, fanno sì percentuale votante, ma sono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel
cosiddetto premio di maggioranza… [...]".
Nel merito: verbalizzazione del rifiuto - a parte i miei serissimi dubbi su una simile pratica (se uno si astiene, si astiene, punto!); - a parte il fatto che al massimo esso verrà conteggiato nel mucchio degli astenuti e quindi la sua presunta grande manifestazione di dissenso non emergerà mai; a parte il fatto che non ne vedo davvero nessuna utilità se non quella di aver perso e fatto perdere tempo, - a parte tutto ciò, dicevo, i fautori della verbalizzazione si appellano al Dpr 30 del 1957,art. 104. Cosa strana, perchè essa parla di contestazioni e reclami rispetto ai fatti elettorali, non di dichiarazioni di voto o non voto di elettori ed astenuti di passaggio! I reclami di cui si parla nella legge elettorale possono riguardare solo ed esclusivamente il corretto svolgimento delle operazioni elettorali (timbratura delle schede, accertamento della identità degli elettori, spoglio dei voti ecc) e non certo la messa in discussione della legge elettorale stessa. La legge di riferimento è del 1957. Nel 1957, secondo la lettera della Costituzione (art. 48: l'esercizio del voto è un dovere civico), chi si asteneva veniva iscritto in un apposito casellario, ove la sua astensione risultava come nota negativa e poteva costituire preclusione a concorsi ed incarichi pubblici.
Ergo.... mai e poi mai una legge del 1957 poteva legittimare la verbalizzazione dell'astensione.
E' utile ribadire il concetto che "rifiutare la scheda nel seggio, è assolutamente inutile". Le schede bianche e nulle non vanno alla maggioranza. I seggi vengono assegnati secondo i voti validi e quindi chi non vota o annulla la scheda esprime già il suo dissenso.
State attenti a non disturbare troppo il lavoro di tutti i componenti del seggio. Siate gentili e rispettosi. Non create disordine, potrebbero succedervi cose spiacevoli: ci sono sanzioni penali per chi disturba le operazioni di voto (p.107).
Per una corretta informazione, invito a leggere il sito
istituzionale della
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Mi corre l'obbligo, ancora una volta, di riportare ciò che ho scritto - a più riprese - su questo blog, sulla definizione di "chain letter" o " catene di sant'antonio":


Chain Letter altresì chiamata "catena di sant'antonio" è una lettera inviata a un certo numero persone con la richiesta che ciascun destinatario la invii a sua volta a un uguale numero di persone. La comunità di Internet è costantemente bombardata da queste catene di sant'antonio che arrivano con la posta elettronica. Questi messaggi narrano ogni sorta di notizie lacrimose, allarmanti, in merito a presunte malattie di personaggi non meglio identificati. Ogni destinatario del messaggio è invitato a inviarne una copia ai propri amici e conoscenti. Purtroppo, ci sono molte varianti "su questo tema". Al giorno d'oggi Internet consente di inviare un messaggio a centinaia di persone con un semplice clic del mouse e a un costo apparentemente irrilevante. In realtà il costo di queste operazioni non è per nulla irrilevante. Lo dimostra un semplice calcolo. Immaginiamo che una di queste "anime buone" invii il messaggio a sole dieci persone, anche se in realtà molti lo spediscono a tutti gli indirizzi della propria rubrica. Immaginiamo che ciascuno dei destinatari spedisca il messaggio ad altre dieci, venti persone, e così via. Dopo nove soli passaggi la Rete è sommersa da un miliardo di messaggi, con il risultato di bloccare i server. Se si provasse poi a calcolare il tempo necessario per leggere e cestinare questa massa di messaggi apparentemente innocenti e innocui, si vedrebbe che la spesa per le società e per i singoli non è per nulla irrilevante. I messaggi delle chain letter in genere non recano alcuna indicazione della persona che ha inviato il messaggio per prima e quindi è impossibile controllarne l'autenticità. Se ricevete una chain letter con la posta elettronica, la soluzione più saggia consiste nel cestinarla. Evitate di inviare il messaggio ad amici e parenti perché otterreste il risultato di intasare i server.Inoltre, non è assolutamente simpatico (eufemismo ..sic!) vedere il proprio indirizzo di posta elettronica, in chiaro, spedito ad altre persone :-(

cheyenne

domenica 2 marzo 2008

Hard Disk, funzionamento, testina, buffer

piccola premmessa .....Ho trovato nella posta eletronica una mail con una catena di sant'antonio. Niente di nuovo sotto il sole ..... vabbè ..... ci sono sempre gli utOnti. Macchè .... l'oggetto della
mail non lascia dubbi sulla provenienza. Come si fa a veicolare un messaggio così importante (almeno per coloro i quali l'hanno firmato) attraverso una
"chain letter" o catena di sant'antonio?Dunque ... Lesson one ..... the pen is on the table ......

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Hard Disk, funzionamento, testina, buffer


di Roberto Trizio


L'Hard Disk, nome inglese di Disco Rigido o Disco Fisso, è un vero e proprio dischetto di alluminio o vetro, su cui vengono registrati i dati del nostro computer.
Storia
Il primo Hard Disk, detto brevemente HD, fu inventato dalla IBM nel 1956. Si trattava di 50 dischi, ognuno dei quali di 60 cm. Con il passare del tempo, l'azienda perfezionò sempre più il nuovo apparecchio, fino al modello 3340 Winchester, del 1973, dotato di soli due dischi, ma in grado di memorizzare moltipiù dati. Il primo HD per Pc fu però opera della Seagate, nel 1980, che immise sul mercato il modello ST506, montato su pc prodotti dalla società italiana Olivetti, che allora lavorava insieme agli americani. Anche l'azienda OPE (Olivetti Peripheral Equipment), consociata di Olivetti, costruì HD per i computer M24, diventando la prima azienda europea del settore.
La memoria del nostro computer
Tutti gli Hard Disk hanno la capacità di "ricordare" i dati che vengono poi richiamati dall'utente. Come fanno? L'Hard Disk è costituito da uno o più dischi di alluminio o di vetro, su cui vengono registrati i dati sotto forma di minuscole aree, dette "Domini di Weiss", i quali formano un bit, che avrà una polarità magnetica finale positiva o una polarità magnetica finale negativa. Quando registriamo un dato, in realtà, registriamo su un pezzetto di Hard Disk una serie di domini di Weiss, tutti positivi o tutti negativi, che, raggruppati, rappresentano un bit o positivo o negativo... e quindi registriamo una lunga serie di bit positivi o negativi. A questo punto si evince che più domini di Weiss stanno in un bit, che stanno in un pezzetto di Hard Disk, più informazioni potranno essere contenute, è il concetto di densità. Gli scienziati hanno ridotto questa densità fino ad arrivare quasi a un dominio di Weiss per un bit. Oltre questi limiti, per ora, sembra non si possa andare, perchè c'è il rischio che la polarizzazione venga invertita, e il dato vada perso.

continua >>> l'articolo pubblicato su Alground Research Center

GLOSSARIO

Buffer: area di immagazzinamento (memoria RAM) di dati temporaneamente in attesa di essere processati. Il buffer di una stampante, ad esempio, copia i dati dal computer e li mantiene in attesa che la stampante sia pronta a trasferirli su carta. Buffer underrun: errore che si presenta quando un flusso di dati che deve essere continuo, viene interrotto anche temporaneamente. In questo caso il buffer si svuota e l’apparecchiatura deve interrompere il suo lavoro. Rappresenta uno degli errori tipici dei masterizzatori. (vedi anche: BuRN-Proof).


Cluster: (grappolo) è l'unità fisica di base, usata nei dischi magnetici, per la memorizzazione: è formato da 2 o più settori contigui all'interno della stessa traccia in un disco magnetico. Il cluster (o blocco) rappresenta lo spazio minimo utilizzato per memorizzare informazioni con un certo tipo di file system.


Scheda Madre: circuito stampato detto anche Mother board o Mainboard, sul quale si monta il microprocessore, la RAM, la cache e dove sono presenti gli slot di inserimento delle schede di espansione


cheyenne

mercoledì 9 gennaio 2008

ANTIBUFALA: ritorna il tormentone "Gli stipendi dei parlamentari"

Il servizio antibufala di Paolo Attivissimo segnala il ritorno di un'altra ondata delle famigerate "catena di sant'antonio".
Anche in quest'ultimo caso, si tratta di una vecchia mail riveduta e corretta:
Indagine iniziale: 17 Gennaio 2002
Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2008
Stipendi edizione 2008
Il trattamento economico è oggi (2008) documentato qui per i deputati della Camera e qui per i senatori. Anche stavolta, i dati dichiarati da Camera e Senato non corrispondono a quelli asseriti dall'appello.
In conclusione
Ovviamente ognuno è libero di credere o meno alle smentite ufficiali (ma nel secondo caso il rischio di scivolare nella paranoia è alto) e di ritenere equi o meno questi importi. Ma queste sono argomentazioni che esulano dal mio compito, che è quello di indagare sulla bufala.
Ma soprattutto è importante ricordare che di questa bufala non ci libereremo proprio mai, finché ci sarà gente che abbocca a qualsiasi cosa legga e non controlla le proprie fonti.
continua >>> l'articolo di Paolo Attivissimo
(C) 2008 by Paolo Attivissimo
(
http://www.attivissimo.net/)
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concordo con le conclusioni di Paolo ed invito a rileggere la precedente antibufala con annesso il glossario e significato di "chain letter" altresì chiamata "catena di sant'antonio"
cheyenne

domenica 6 gennaio 2008

ANTIBUFALE: direttamente da Paolo Attivissimo

Il 2008 si è affacciato con una ulteriore novità su questo Blog: Riportiamo l'efficientissimo servizio antibufale di Paolo Attivissimo, nella convinzione che circolano ancora queste "catene di sant'antonio" e che sono ancora in molti a cascarci.Ricordiamo che sempre che il miglior firewall ed antivirus passa per la nostra testa ;-)
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GLOSSARIO
Chain Letter altresì chiamata "catena di sant'antonio" è una lettera inviata a un certo numero persone con la richiesta che ciascun destinatario la invii a sua volta a un uguale numero di persone.
La comunità di Internet è costantemente bombardata da queste catene di sant'antonio che arrivano con la posta elettronica. Questi messaggi narrano ogni sorta di notizie lacrimose, allarmanti, in merito a presunte malattie di personaggi non meglio identificati. Ogni destinatario del messaggio è invitato a inviarne una copia ai propri amici e conoscenti. Purtroppo, ci sono molte varianti "su questo tema".Al giorno d'oggi Internet consente di inviare un messaggio a centinaia di persone con un semplice clic del mouse e a un costo apparentemente irrilevante. In realtà il costo di queste operazioni non è per nulla irrilevante. Lo dimostra un semplice calcolo. Immaginiamo che una di queste "anime buone" invii il messaggio a sole dieci persone, anche se in realtà molti lo spediscono a tutti gli indirizzi della propria rubrica. Immaginiamo che ciascuno dei destinatari spedisca il messaggio ad altre dieci, venti persone, e così via. Dopo nove soli passaggi la Rete è sommersa da un miliardo di messaggi, con il risultato di bloccare i server.
Se si provasse poi a calcolare il tempo necessario per leggere e cestinare questa massa di messaggi apparentemente innocenti e innocui, si vedrebbe che la spesa per le società e per i singoli non è per nulla irrilevante. I messaggi delle chain letter in genere non recano alcuna indicazione della persona che ha inviato il messaggio per prima e quindi è impossibile controllarne l'autenticità.
Se ricevete una chain letter con la posta elettronica, la soluzione più saggia consiste nel cestinarla. Evitate di inviare il messaggio ad amici e parenti perché otterreste il risultato di intasare i server.Inoltre, non è assolutamente simpatico (eufemismo ..sic!) vedere il proprio indirizzo di posta elettronica, in chiaro, spedito ad altre persone :-(
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(C) 2008 by Paolo Attivissimo (http://www.attivissimo.net/)
cheyenne