Visualizzazione post con etichetta lotta alla pedofilia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lotta alla pedofilia. Mostra tutti i post

giovedì 17 luglio 2008

Pedofilia ed adescamento in rete a scopi sessuali (grooming)


Ne riparliamo perchè salvo l'encomiabile lavoro delle Forze dell'Ordine e della Magistratura, nulla o poco è stato fatto in materia di prevenzione in Italia. [per inciso, come si pensa di contrastare questo crimine orrendo se diminuiscono sempre più il denaro e le risorse a disposizione? ma questa è un'altra storia ...]

Il prossimo appuntamento della Commissione Europea:



Safer Internet Forum 2008
September 25-26 2008, Luxembourg

***

Precedenti articoli riguardanti l'attività della Commissione Europea e di alcune singole Nazioni:

Il Consiglio d'Europa lancia un gioco on line per proteggere i bambini
dalle insidie del Web
(16 febbraio 2008)

***

Il mondo di Loki: gioco virtuale contro la pedofilia (16 febbraio 2008)

***

Pedofilia : polizia spagnola pubblica sul web foto di pedofili (20 febbraio 2008)

***

USA e Gran Bretagna: come affrontano la pedofilia (28 febbraio 2008)

***

Germania: FragFinn Motore di ricerca per bambini ( 1 marzo 2008)

***

Aiutateci a fare di Internet un ambiente più sicuro per i bambini (1 marzo 2008)

***

Microsoft® e Polizia Postale contro la pedopornografia online (2 marzo 2008)

***

Proteggere i bambini in internet e nel web
Di Paolo Monge


Negli ultimi tempi il fenomeno della pedofilia on-line sta dilagando.
Questo era inevitabile, il miglioramento della portata delle reti, delle connessioni a banda larga e della connettività mobile, permette ormai di scambiarsi e pubblicare in rapidità contenuti anche molto pesanti in qualsiasi posto e situazione.
I pedofili, come ogni altra persona al mondo, si sono accorti della comodità che deriva dall'utilizzo di Internet e quindi la Rete è diventata uno dei maggiori sistemi di comunicazione e di condivisione anche in quel determinato raccapricciante scenario. Il male quindi non sta nella Rete, ma nel come viene e da chi usata. Nonostante il monitoraggio compiuto ogni giorno dalle forze dell'ordine è inevitabile che in un così vasto campo d'azione, qualcosa possa sfuggire. La natura stessa di Internet prevede una determinata libertà di pubblicazione di condivisione e di fruizione dei contenuti, ed è quindi improbabile rendere la Rete, libera dalla pedopornografia. Senza dubbio però è compito nostro, proteggere i minori e chi non è in grado di auto tutelarsi.

Mettere uno strumento della potenza in Internet nelle mani di un bambino senza la supervisione di un adulto responsabile, è come lasciare nelle sue mani una motosega accesa, sperando che riesca a fare la punta alle sue matite colorate.
continua >>> l'articolo di Paolo Monge e pubblicato da Roberto Trizio sul Network Alground Research Center

***

cheyenne

venerdì 11 luglio 2008

Telefono Arcobaleno: “Perché si vuole rinunciare alla lotta alla pedofilia in Italia?”

Petizione alla Camera di Telefono Arcobaleno sul decreto sicurezza

Telefono Arcobaleno pone un grande interrogativo: “Perché si vuole rinunciare alla lotta alla pedofilia in Italia?”

Telefono Arcobaleno, l’Associazione che da ormai dodici anni lotta contro la pedofilia on line, ha inoltrato oggi una petizione a tutti i Deputati che riporta un grande interrogativo: “Perché si vuole rinunciare la lotta alla pedofilia in Italia?”.

Infatti a marzo scorso è stata approvata, in tutta fretta e, inspiegabilmente, a camere sciolte, la legge 48/2008 che delega, con l’art.11, la competenza esclusiva per le indagini e per i processi per reati di pedofilia alle già intasatissime procure antimafia, determinando inoltre lo smantellamento di alcuni poli d’eccellenza altamente qualificati nel contrasto al mercato pedopornografico.

Oggi, l’articolo 2 del decreto sicurezza, in discussione alla Camera, rafforza questa norma “Salvapedofili”, che non solo porterà inevitabili ritardi nella risoluzione delle indagini, ma decreterà, come sottolinea il presidente di Telefono Arcobaleno Giovanni Arena, “la morte di ogni attività di contrasto del fenomeno pedofilo in rete, che, come tutti sappiamo, deve essere attività dinamica in linea con l’evoluzione tecnologica e con l’aggressività di coloro che fanno mercato dei
bambini in tutto il mondo attraverso internet”.
continua >>> l'articolo pubblicato su Data Manager
***
cos'altro da aggiungere a quanto già scritto precedentemente?
***
Turismo sessuale: parliamone ...
***
cheyenne

mercoledì 2 luglio 2008

Telefono Arcobaleno: SCONFITTA IN ITALIA LA PEDOFILIA CULTURALE

PEDOFILIA: SCONFITTA IN ITALIA LA PEDOFILIA CULTURALE. E' FONDAMENTALE RICONOSCERE LE GIUSTE EMERGENZE CHE RIGUARDANO L'INFANZIA
Telefono Arcobaleno, l’Associazione che da ormai dodici anni lotta contro la pedofilia on line e contro ogni divulgazione del pensiero pedofilo. Ha consentito oggi, dopo una lunga mediazione internazionale, la chiusura dell’ennesimo sito olandese che inneggiava a quella pseudocultura pedofila che minaccia, da vicino, l’infanzia. Quest’ultima chiusura rappresenta una svolta epocale poiché oggi, le due maggiori società olandesi che ospitano siti, hanno deciso, a seguito dell’efficace mediazione del Presidente di Telefono Arcobaleno, Giovanni Arena, di censurare la pedofilia culturale e con essa qualsiasi sito che porti avanti filosofie e giustificazioni aberranti a sostegno dell’idea che la pedofilia sia un fenomeno culturale e come tale debba essere compreso e accettato.
continua >>> l'articolo pubblicato su Data Manager
***
cheyenne

giovedì 26 giugno 2008

Telefono Arcobaleno: aggiornamenti sulla lotta alla pedofilia





25-06-2008

41 ARRESTI GRAZIE A 'TELEFONO ARCOBALENO'
Madrid, 25 giu. (Apcom) -


La polizia spagnola ha arrestato 41 persone in tutto il paese, accusate di detenzione e distribuzione di pornografia infantile via internet. Ne danno notizia oggi le stesse forze dell'ordine di Madrid in un comunicato secondo cui nell'operazione - resa possibile grazie alla collaborazione dell'associazione italiana 'Telefono Arcobaleno' - ci sono altri 19 imputati. Più di 200 agenti specializzati in delitti tecnologici ed informatici e 30 procure hanno partecipato alla retata, in cui sono state effettuate 59 perquisizioni e sono stati sequestrati un centinaio di dischi duri e un migliaio di supporti ottici. L'indagine, sviluppata assieme alle polizie di diversi paesi europei attraverso l'Europol, è partita grazie a denunce anonime e alle informazioni di diverse associazioni per i diritti dei minori. Fra queste, secondo la polizia spagnola, è stata essenziale la denuncia 'di Telefono Arcobaleno', che ha comunicato l'esistenza di un sito internet tedesco, da cui si potevano scaricare video pedofili criptati. Circa la metà degli arresti è stata compiuta a partire da questo sito. In un'altra indagine svolta di recente dalla polizia iberica è stata scoperta l'esistenza di un "International boy love day", proclamato da un sito internet estero che lo fissava per il 24 giugno. Una sorta di giornata dell''orgoglio pedofilo', con tanto di giustificazione delle relazioni sessuali con minori consenzienti.

***
I NUMERI DELL’ORGOGLIO PEDOFILO
Denunciata oggi la mappatura mondiale della pedofilia culturale Svezia, Olanda e spicca l’Italia tra i Paesi coinvolti. 21.600 segnalazioni di siti web a contenuto pedopornografico solo negli ultimi 6 mesi e ci si aspetta un incremento della pedofilia on line per il prossimo anno di circa il 35%.


Milano 24 giugno –
Telefono Arcobaleno, l’Associazione che da ormai dodici anni lotta contro la pedofilia on line, si schiera contro la divulgazione del pensiero pedofilo. L’obiettivo è quello di conoscere per prevenire il fenomeno e non lasciare che questa pseudocultura, che incita ad usare i bambini, minacci, sempre più da vicino, l’infanzia. L’attività costante di monitoraggio del web di Telefono Arcobaleno ha portato a ben 21.600 segnalazioni di siti pedofili solo nei primi sei mesi del 2008, mentre ci si aspetta un incremento del 35% delle attività pedofile in rete per la fine dell’anno. Proprio pochi minuti fa, questa preziosa attività condotta dall’equipe informatica di Telefono Arcobaleno, ha consentito di ottenere e denunciare la dinamica mappatura dei principali siti internet con diretti, chiari ed espliciti contenuti pedopornografici tra i quali ne emergono quelli di tipo "culturale" che non nascondono l'intento di ottenere la “normalizzazione" del comportamento pedofilo.
«Non c’è nessun orgoglio nella pedofilia e non ci deve essere nessuna giornata commemorativa,» dichiara Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno, «che non sia dedicata a combattere questo triste fenomeno con tutti gli strumenti che oggi abbiamo a disposizione. I movimenti di pensiero in favore della diffusione delle giustificazioni teoriche della pedofilia preesistono ad internet, alcuni di questi siti sono attivi dal decennio scorso e si rilevano anche non marginali presenze "italiane" per lingua ed espressione. Altro aspetto da rilevare» sottolinea Giovanni Arena, «è la "connection", il reciproco supporto e la rispettiva promozione che esistono tra i diversi siti pedofili. La rete ne ha amplificato l’operato consentendo ai loro accoliti, sparsi in tutto il mondo, di diffondere su vasta scala gli aberranti proclami.»
Telefono Arcobaleno, oggi, con questa denuncia al NIT, Nucleo Investigativo Telematico, pone l’accento sull’urgente necessità di valorizzare e incrementare l’attività di contrasto al fenomeno della pedopornografia in internet attraverso azioni integrate sul territorio nazionale e internazionale.

***
Aggiornamento:
La pedofilia sarà reato. Anche online
Nessuna tregua, nessuna tolleranza, nessuno spazio a chi non condanna apertamente qualsiasi aspetto della pedofilia: la pedofilia culturale che secondo le associazioni di tutela dei minori cresce in rete esponenzialmente, anche in Italia, è ora oggetto di una nuova proposta di legge che segue di pochi giorni l'annuncio di un'altra proposta in materia. In questo caso, per la prima volta si intende inserire il termine pedofilia nel Codice Penale, una misura che ha come primo firmatario Alessandro Pagano del Partito della Libertà ma che ha già raccolto numerosissimi consensi in Parlamento: almeno un centinaio gli onorevoli pronti ad appoggiare la nuova idea.
continua >>> l'articolo di Paolo De Andreis pubblicato su Punto Informatico
***
mah! a prescindere che gli "annunci" di proposte di legge non sono ancora leggi dello Stato ... non sono altrettanto ottimista come Paolo De Andreis , chiedo venia ...;
a mio modesto parere la "vera" prevenzione ed il contrasto alla pedofilia e alle pedopornografia non avviene solo per "magia" di una legge, bensì sopratutto, attraverso un lungo percorso educativo/culturale di rispetto per l'infanzia in ogni campo ed ad ogni livello, di lotta alla violenza e coinvolgendo il mondo della scuola sin dalla prima infanzia (genitori, insegnanti e studenti).
Sentiremo anche la voce di qualche sociologo, universitari dell'area educativa/storico/umanistica ? Ricordo male, oppure sono parecchi anni che invece delle loro voci, la tv ed il mondo dei media ci propinano interviste di tuttologi? [per carità, non vi è alcun riferimento agli articoli precedenti, che, invece, offrono contributi preziosi al dibattito sul web in "assenza" di altri soggetti ...]
***

Articoli collegati:









***
cheyenne

sabato 17 maggio 2008

Tolleranza zero nei confronti dei reati di pedofilia e violenza sui minori


Prima ancora di essere uomini e donne in carne ed ossa, tutti siamo stati bambini. E' un dato comune a tutti, cittadini di colore o bianchi, cattolici o mussulmani, atei o credenti, Europei o Asiatici, Italiani o Australiani, Juventini o Laziali, di sinistra o di destra, progressisti o conservatori, ambientalisti o palazzinari, ricchi e poveri, potenti oppure ...... lacchè.
Un popolo che non abbia consapevolezza dei diritti dei bambini non ha futuro ! Un rappresentante delle Istituzioni che abbia una visione prettamente e solamente economicista del suo operato danneggia lo Stato. Il valore di una forza politica si misura anche con la centralità dell'uomo all'interno delle proposte politico-economiche per risanare il Paese. E' dovere delle Istituzioni affrontare il problema, la cui natura è sovranazionale, ed ogni Paese deve fare la sua parte. Occorre, però, che tutti noi ci attiviamo per passare da spettatori a protagonisti della lotta alla pedofilia, allo sfruttamento sessuale, alla pedopornografia, ai bambini scomparsi........ Non possiamo più assistere....... abitualmente distratti alla follia che ci circonda: la violenza di ogni tipo sui minori.
La pedofilia è uno dei crimini più efferati e come tale va ripristina la legalità, la certezza della pena e il suo inasprimento. Abbiamo il dovere di ricordare che la maggior parte delle vittime NON denuncia e che tale violenza avviene anche in ambito familiare e parentale, nonostante il grande ed encomiabile lavoro delle Forze di Polizia.
Violenza sui bambini è anche la diffusione di contenuti violenti, scabrosi, ammiccanti che vengono diffusi dai media, da alcuni siti web e dalla carta stampata. Mi domando se noi adulti, noi genitori, siamo consapevoli sino in fondo di come come aiutare i bambini nelle insidie che comportano anche le nuove tecnologie. Mi domando se siamo vicini ai bambini allorquando guardano la tv, usano il cellulare, navigano su internet, chattano, e danno i loro dati, la loro foto .... incosapevolemente? Con quale forza questi bambini violati potranno studiare, imporsi nel mercato del lavoro, formare una famiglia?
Abbattiamo il muro del silenzio o - peggio - della cattiva informazione. Sono agghiacciata di fronte al fatto che il bambino "fa notizia" solo è vilipeso, violentato o ucciso, nudo ed indifeso .... in estrema sintesi "un oggetto". "L'orco" spesso, assume l'aspetto del proprio padre, del nonno, dello zio, del cugino, dell'amico dei genitori ... in molti casi, "l'orco" è proprio colui da cui mai e poi mai ci saremmo aspettati un atto così brutale. Tutti dobbiamo avere il coraggio di parlare di questi fatti "privati" che di privato ........hanno solo il dolore. Dobbiamo sconfiggere l'omertà e la complicità che circonda il "presunto colpevole". In tal modo egli è libero di continuare i suoi sporchi giochi su altre piccole vittime. Occorre isolare il pedofilo in tutti i contesti sociali in cui ha lasciato il segno della sua barbarie, sia esso la scuola, la famiglia, la parrocchia. Infine, può mai essere una giustificazione l'affermare che lo stesso pedofilo ha subito anch'egli violenza da bambino? La mia risposta è un "No grande come un continente" , perchè ha l'amaro sapore di una pezza a colori sulla coscienza di noi tutti per far tacere i nostri rimorsi .... sì ... i rimorsi di coloro che non vogliono vedere nè sentire, di coloro che pensano "non mi interessa" oppure "non mi riguarda". Qualche mia ulteriore riflessione sulla prevenzione e sulla necessità di un grande risveglio culturale.
E' ora di dire basta ai contenuti violenti di molti format televisivi, di certa stampa, film e quant'altro ....così come si deve dire basta alla violenza verbale e a certi programmi in cui ci si parla addosso, si urla, si offende senza alcun limite. Tutto questo concorre a formare "l'humus" della violenza. A mio modesto avviso, ciò che viene impropriamente chiamato "bullismo" è la punta dell'iceberg della disattenzione, della superficialità, e della mancanza e /o assenza di una cultura verso l'infanzia. Superficialità e disattenzione da parte dei genitori, della scuola e delle Istituzioni.
********
i-dome network ha pubblicato un articolo molto interessante che propone azioni concrete:

Banche e internet provider possono combattere la pedopornografia online

Un report chiarisce il modo in cui le banche e gli internet provider possono unire le loro forze nella battaglia contro lo sfruttamento sessuale commerciale on line dei bambini. Un report chiarisce il modo in cui i provider di servizi Internet e le istituzioni finanziarie possono unire le loro forze in Europa al fine di distruggere il modello organizzato da coloro che ricevono proventi dallo sfruttamento sessuale dei bambini attraverso Internet. Missing Children Europe, la Federazione Europea per Bambini Scomparsi e Sessualmente Sfruttati, ha chiesto alla società di consulenza internazionale Allen & Overy di produrre un report in cui venga messo in evidenza come le leggi esistenti in 11 Stati Membri, in Russia, nella UE e nel Consiglio d’Europa permettono di seguire le tracce dei pagamenti che avvengono sui siti web di pornografia infantile senza violare l’identità del criminale, il contratto, la protezione dei dati, le leggi sulla privacy e le norme di segreto bancario.
continua >>> la lettura dell'articolo pubblicato su i-dome network
cheyenne

domenica 2 marzo 2008

Microsoft® e Polizia Postale contro la pedopornografia online

Le forze in campo sono enormi così come enorme è la barbarie che si consuma sui bambini .... ogni secondo, ma non sono sufficienti perchè TUTTI abbiamo l'obbligo di vigilare. Tutti insieme per combattere la follia che ci circonda:
La follia in cui i bambini sono vittime innocenti di video, siti di pedofili, adescamenti on line, grooming, immagini violente e pedopornografiche on line.
La follia che copre con un velo pietoso la cosidetta "privacy".
La follia con cui vengono trovate giustificazioni "di amore" per atti di barbarie.
La follia che crea "un muro di gomma" verso coloro che si sono macchiati di un crimine così orrendo.
La follia che porta gli avvocati degli inquisiti a "patteggiare" il ritorno dei loro clienti nella società.
La follia che stringe in un silenzio omertoso il crimine in famiglia.
La follia che spinge la piccola vittima "a vergognarsi".
Una Nazione si misura anche dal grado di civiltà con cui tutela i bambini.
*******
******
cheyenne

sabato 1 marzo 2008

Germania: FragFinn Motore di ricerca per bambini

I bambini tedeschi possono navigare in Internet senza rischiare d'imbattersi in siti a contenuto pornografico o violento. La Sig.ra Angela Merkel - Cancelliere tedesco - ha lanciato FragFinn (Chiedi a Finn) alla fine del 2007, con il contributo del Governo. Ha una «lista bianca» redatta da un gruppo di pedagogisti, siti adatti a soddisfare la sete di conoscenza dei ragazzi. Il progetto, sperimentato per tre anni, è sostenuto dal Ministero della Cultura e della Famiglia con un finanziamento di 1,5 milioni di euro. Esempio unico in Europa. Il programma filtro è gratuito e puo' essere istallato al posto dei motori di ricerca convenzionali. E' destinato ai ragazzini dagli 8 ai 12 anni, ed e' stato concepito in partenariato con Aol, Google, Microsoft Deutschland.
articoli di stampa in francese ed inglese
cheyenne

Aiutateci a fare di Internet un ambiente più sicuro per i bambini



27 Febbraio 2008 - La Commissione Europea ha varato un nuovo programma per una maggiore sicurezza dei minori che navigano in internet.
Di fronte alla diffusione recente di servizi di comunicazione del web 2.0, come i siti di socializzazione, il nuovo programma intende lottare non solo contro i contenuti illeciti, ma anche contro comportamenti dannosi come il bullismo in linea e l'adescamento in rete a scopi sessuali (grooming).
Tale programma fruisce di una dotazione di bilancio di 55 milioni di euro e abbraccia il periodo 2009-2013.
«Il programma "Safer Internet" è un buon esempio di intervento europeo che ha conseguenze dirette sulla vita quotidiana dei cittadini. Sono sempre più numerosi i bambini e gli adolescenti europei che usano le tecnologie in linea a casa e a scuola, da cui l'esigenza di un'informazione adeguata sia dei ragazzi che dei loro genitori ed insegnanti sulle opportunità di internet e sui rischi correlati alla rete», ha affermato José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea.
«Con il nuovo programma la Commissione Europea intende portare avanti gli interventi già avviati per creare un ambiente in linea più sicuro per i nostri ragazzi, incoraggiando le iniziative di autoregolazione e una maggiore sensibilizzazione della società. In presenza di contenuti illeciti in linea, le autorità pubbliche saranno in grado di prendere contromisure rapide e incisive grazie al rafforzamento dei sistemi di segnalazione».
«L'Unione Europea ha già ampiamente contribuito in passato a fare di internet un luogo più sicuro per i minori, ma resta ancora molto da fare», ha aggiunto Viviane Reding, Commissario responsabile della società dell'informazione e dei media.
«Anzi – ha aggiunto - i nuovi usi delle tecnologie richiedono un'intensificazione degli interventi. Sono convinta che il nuovo programma per un web più sicuro farà dell'Europa un modello nel campo della protezione dei minori nei confronti di abusi perpetrati in linea e attraverso i telefoni cellulari».
Le finalità del nuovo programma sono:
- Ridurre i contenuti illeciti e lottare contro i comportamenti dannosi in linea. Saranno creati punti di contatto nazionali ai quali segnalare i contenuti illeciti e i comportamenti dannosi in linea, in particolare il materiale pedopornografico e le manipolazioni psicologiche sui minori a scopi sessuali;
- Promuovere un ambiente in linea più sicuro. Saranno incoraggiate le iniziative di autoregolazione e sarà promosso il coinvolgimento dei minori e dei giovani nella creazione di un ambiente in linea più sicuro, in particolare attraverso gruppi di giovani;
- Sensibilizzare il pubblico, con interventi destinati ai minori, ai loro genitori e agli insegnanti. Lo scopo è favorire l'effetto moltiplicatore con lo scambio di buone pratiche attraverso la rete di centri di sensibilizzazione nazionali. È previsto il sostegno di punti di contatto ai quali i genitori e i minori potranno rivolgersi per avere una risposta su come navigare in linea in sicurezza;
- Creare una base di conoscenze riunendo i ricercatori attivi nel campo della sicurezza dei minori in linea a livello europeo. Si tratta di creare una base di conoscenze sull'uso delle nuove tecnologie da parte dei minori e sugli effetti e i rischi di tali tecnologie sui minori e utilizzarla per migliorare l'efficacia degli interventi in atto nell'ambito del programma Safer Internet.

Commissione Europea

Safer Internet contiene il link al PDF in italiano (o in altre lingue)

cheyenne

giovedì 28 febbraio 2008

USA e Gran Bretagna: come affrontano la pedofilia

GB: I genitori potranno informarsi sui pedofili
I genitori britannici potranno chiedere alla polizia se nel loro ambiente o tra i nuovi vicini di casa ci siano dei pedofili condannati. La Sig.ra Jacqui Smith - Ministro degli Interni - ha dato questa comunicazione al giornale N
ews of The World. Il provvedimento partirà quest'estate con un esperimento pilota in quattro regioni, e poi eventualmente esteso. Esso prevede, ad esempio, che una madre sola possa chiedere informazioni sul suo nuovo compagno. Lo stesso potranno fare i genitori riguardo a babysitter o vicini di casa. I media britannici la definiscono "legge
di Sarah", dal nome di una bambina di otto anni che nel 2000 venne uccisa da un uomo condannato per pedofilia.
New York (USA): è in discussione una proposta di legge denominata "E-stop"che si ispira ad una vicenda realmente accaduta: Megan Meier, una bambina del New Jersey che si suicidò dopo essere stata adescata su MySpace con la tecnica definita "
Grooming"
*********
fonti:
19 novembre 2007 La Repubblica
*******
10 aprile 2007 Corriere.it
Gb: sarà possibile sapere dove vivono pedofili
*******
13/2/2008 - La Stampa
New York mette un "E-stop" ai molestatori online
********
cheyenne

sabato 23 febbraio 2008

I bambini non si toccano !

Che "c'iazzecca" un blog di sicurezza informatica come Tecnopolis-hi con la lotta alla pedofilia e alla pedopornografia? c'entra ... c'entra ....Occorre che la legge isoli i pedofili dalla contesto sociale, rinchiusi. Le dissertazioni sociologiche non mi interessano, si attivi la legalità anche su questo fronte.Come fare? La polizia fa la sua parte, ma io penso che nessuno possa dichiararsi estraneo a questa barbarie. Nessuno può leggere ed andare oltre e pensare ..."non mi riguarda" : i bambini sono il nostro futuro! aiutiamoli a crescere in un mondo migliore e difendiamoli dalle insidie del web! inasprire le leggi non basta, occorre abbattere il muro di omertà : SERVE PARLARNE. Ho trovato sul web questo video di YouTube:
introdotta da un breve ma incisivo monologo di Francesca Neri, la canzone "Il mercato degli angeli" di Danilo Amerio (anno 2003) affronta il tema della pedofilia in materia preventiva e lancia un forte messaggio che è un urlo di condanna contro gli utenti dei siti pedofili ed al muro di omertà che li circonda .... Un inserto del brano racchiude una frase presa a prestito da un altro vecchio successo di Danilo Amerio: "Ho bisogno d’amore e tu lo sai", ci sussurra una bambina solista che, per l’occasione, si erge dal coro degli altri piccoli cantanti ....Eseguito con l’accompagnamento di un coro di bambini, che denuncia espressamente la pedofilia e lo sfruttamento di immagini pornografiche attraverso internet "foto mute che urlano a un mondo impotente" e "smascherare" i "demoni travestiti da uomini".
Agghiacciante, drammatico e attualissimo ..... Il resto lo
potete trovare sul suo sito:
www.daniloamerio.com
[ Il Mercato degli Angeli - Danilo Amerio ]

Sotto un cielo a coriandoli coi vestiti da angeli
già gli somigliate un po'
piedini svelti e frenetici tutto il tempo a rincorrervi
per poi sfiniti cadere giù ...
ma chi sono quei demoni travestiti da uomini
che in rete si collegano
e abili si nascondono a volte impuniti rimangono
tra i più insospettabili ...

Io non so come fai quando apri quei file
di foto mute che urlano a un mondo
impotente e che poi non si accorge di te
che quei sogni da bambino non hai ...

Io non so come fai a sorridere a me
se solo farmi male tu vuoi
e non so come fai a giocare con noi
quando sai che un gioco non è ...

Sotto un cielo a coriandoli riusciremo a proteggerli
da questa bestialità
smascheriamo quegli uomini del mercato degli angeli
sui computer inconsapevoli ...
io non so come fai a sorridere a me
se solo farmi male tu vuoi
e non so come fai a giocare con noi
quando sai che un gioco non è ...

...io non so come fai a restare chi sei
e se dormi cosa sognerai ...

Io non so come fai a sorridere a me
se solo farmi male tu vuoi
e non so come fai a giocare con noi
quando sai che un gioco non è ...

cheyenne

mercoledì 20 febbraio 2008

Pedofilia : polizia spagnola pubblica sul web foto di pedofili

Foto di presunti pedofili pubblicate on line al fine di chiedere la collaborazione dei cittadini per scovarli. E' quanto fatto dalla Guardia Civile spagnola, che ha inserito le fotografie - tratte da fotogrammi di video pedofili - sula sua pagina web, chiedendo ai cittadini aiuto per l'identificazione degli uomini che vi compaiono.
Gli uomini che appaiono nelle fotografie sembrano - dai tratti somatici - appartenenti a diverse etnie. I video - in cui, e' stato spiegato, si consumano abusi sessuali su minori - sono frutto di diverse indagini della polizia spagnola, ma nonostante gli sforzi fatti in precedenza dagli investigatori, non e' stato possibile risalire all'identita' dei protagonisti di tutte le violenze. Da qui la scelta di pubblicarle in Internet e di destinare un indirizzo di posta elettronica (delitti telematici) alle segnalazioni da parte dei cittadini che ritengano di aver riconosciuto qualcuno nelle immagini.
continua >>> l'articolo di Gabriella Mira Marq, pubblicato sull' Osservatorio sulla Legalità
E' una iniziativa senza precedenti in Spagna, rilevano le edizioni online dei giornali di Madrid:
cheyenne

METTIAMO AL SICURO I BAMBINI !!

Telefono Arcobaleno, associazione da dodici anni in prima linea contro ogni abuso sull’infanzia, sottolinea che la vera emergenza è la permanenza degli imputati per pedofilia nelle scuole, nelle parrocchie e nei luoghi frequentati dai bambini.
"Mettiamo i bambini al sicuro" Esorta Giovanni Arena, Presidente di Telefono Arcobaleno. "Prima ancora di chiederci se gli imputati di reati di pedofilia debbano attendere il giudizio definitivo a piede libero o in carcere, dobbiamo impedire che a questi soggetti siano affidati i bambini."
È noto infatti che il pedofilo – soggetto socialmente pericoloso e recidivo - sceglie spesso di svolgere attività che lo portino a vivere a stretto contatto con i bambini.
“Siamo presenti come parte civile in molti processi per pedofilia” ricorda Arena “taluni a carico di insegnanti che, in attesa del giudizio definitivo, hanno continuato e continuano a lavorare nelle scuole pubbliche pagati dallo Stato."
************
PEDOBUSINESS
Polizia al lavoro per combattere la pedopornografia, ma stavolta la sfida è davanti al pc perché il nemico agisce online.
A Roma è nato il Centro nazionale per il contrasto a questo tipo di crimini.
I poliziotti sono esperti della navigazione in Internet e conoscono le insidie della rete utilizzata per attirare i minori in traffici ignobili che procurano anche enormi guadagni. Un traffico che purtroppo cresce ogni giorno e che permette di scaricare migliaia di immagini e filmati, ma anche di passare dal virtuale ai fatti quando, ad esempio in chat, le cosiddette amicizie si fanno più strette e si preparano incontri che di innocente non hanno più nulla.
Il centro, nato a Roma presso il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni del dipartimento della Pubblica Sicurezza, raccoglie le segnalazioni dei siti contenenti materiale pedopornografico in cui si imbattono cittadini, associazioni di volontariato, enti pubblici e Forze di Polizia, anche estere. Segnalazioni che vengono verificate e immesse in una black list a sua volta trasmessa agli Internet service provider italiani perché oscurino i siti incriminati, applicando il filtraggio previsto dalla legge.
cheyenne

Il mondo di Loki: gioco virtuale contro la pedofilia

UN GIOCO VIRTUALE PER IL RICONOSCIMENTO E LA GESTIONE DEI COMPORTAMENTI MINACCIOSI.

Il gioco, "il mondo di Loki", ideato e realizzato da Vito Sugamele e Alessandro Ceci, con la collaborazione Daria D'Andreamatteo, è finalizzato alla formazione dei bambini contro i comportamenti minacciosi sociali e fisici, tra cui certamente il più devastante è la pedofilia. Il gioco rientra in un generale progetto di realizzazione nel comune di Trani di un Centro di Eccellenza Internazionale per lo studio dei fenomeni invasivi della personalità e della fisicità individuale e quindi anche delle offese sessuali. Quando queste offese riguardano i minori, diventano devastanti per lo sviluppo della personalità.La società C Cube s.r.l., specializzata sulla progettazione di qualità, ha realizzato un progetto che utilizza i campi gioco per educare i bambini a riconoscere le minacce, prima ancora che divengano rischi, in modo autonomo.Naturalmente l'attività non si conclude al prodotto. Il progetto prevede la realizzazione di una serie di servizi di assistenza per lo sviluppo cognitivo e la tutela della integrità fisica di cui il gioco è il primo e più importante strumento.
Con "Il mondo di Loki", gioco molto sviluppato in termini grafici e che mantiene una continuità iconica tra l'attività d'aula e quella virtulale in internet, inizia a Trani (BA) un percorso nazionale indispensabile per la produzione e certificazione degli strumenti didattici direttamente incidenti sullo sviluppo dei bambini.Praticamente l'intera attività, anche con l'ausilio diretto di insegnanti e genitori, inizia, in via sperimentale nel comune tranese, con la presentazione alla conferenza stampa. Successivamente, il bacino di utenza per il gioco d'aula e per quello virtuale, si allargherà in maniera esponenziale a partire da marzo 2008.

Il videogioco è stato presentato ieri 19 Febbraio
C Cube s.r.l. in collaborazione con Città di Trani Medaglia d'Argento al Merito Civile e con Master in Scienze Forensi (Criminologia-Investigazione-Security-Intelligence), Università "La Sapienza" Roma e Università degli Studi di Salerno

[rif. articolo:"Wild Web Wood: Il Consiglio d'Europa lancia un gioco on line per proteggere i bambini dalle insidie del Web"]

cheyenne