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lunedì 11 agosto 2008

Gli utenti del web: Mediaset dove vai, se la patente non ce l'hai?

Protestano con tutti i mezzi a loro disposizione, compreso YouTube e sortiscono l'effetto di una valanga di videoclip, il tutto condito con ironia.
Sono gli utenti del web. Fanno sentire la loro voce, e respingono al mittente (Mediaset) le accuse di violazione del copyright, elencando puntigliosamente tutti i videoclip di YouTube che il gruppo di Cologno Monzese utilizza regolarmente, della serie ..... "Il bue che chiama cornuto l'asino" !
Gli utenti si uniscono al coro di coloro che già si sono espressi anche contro un possibile tentativo di censura, che, forse, non potrebbe raggiungere il livello di quella cinese, ma indubbiamente è un forte segnale da cogliere e proveniente dal web !
Un bell'esempio di Net Neutrality
> qui e > qui
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leggi >>> l'articolo pubblicato su La Stampa

"Attaccare il Web, che errore"la rivolta degli utenti di youtube

Video amatoriali contro Mediaset: «Non siamo delinquenti»

Oltre una trentina di video di protesta, dei quali alcuni visti da decine di migliaia di persone, sono stati la risposta degli utenti di youtube alla richiesta di risarcimento danni da 500 milioni di euro, depositata da Mediaset contro Google, proprietaria del sito di condivisione di filmati più amato del web. Proprio sul motivo alla base dell’azione legale, cioè l’accusa di illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà del gruppo, si stanno scatenando gli utenti della rete, che accusano a loro volta Mediaset, ma anche le altre televisioni e i giornali, di utilizzare regolarmente senza permesso filmati presi da youtube.
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cheyenne

sabato 5 luglio 2008

Google Italia: Privacy Link




Google ha da sempre come obiettivo aumentare la comunicazione e la trasparenza nei confronti dei suoi utenti; tutto questo è ancora più vero in una materia così delicata come la privacy.


Per questa ragione nei mesi scorsi abbiamo reso pubblica la nostra policy relativa alla conservazione dei dati di traffico ed abbiamo lanciato su YouTube una serie di video sui file di log e sui cookie.

Oggi sono felice di annunciare un altro importante cambiamento che va nella stessa direzione. D'ora in avanti troverete infatti sulla nostra homepage ed in tutte le pagine di ricerca, un link denominato Privacy che vi permetterà in ogni momento di accedere a tutte le informazioni relative alla raccolta, conservazione e tutela dei vostri dati personali su Google.
fonte
Google Italia
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bravi !
ottima risposta alla "vicenda" Viacom negli Stati Uniti da Google Italia :-)
cheyenne

venerdì 4 luglio 2008

Giudice Usa sta con Viacom contro Google: "YouTube viola il copyright"

Google deve rendere noti al network televisivo Viacom i dati degli utenti di Youtube: lo ha decretato Louis Stanton, il giudice Usa.
Viacom aveva intentato una causa contro Google per violazione di copyright, perchè ha divulgato video i suoi programmi su Youtube, proprietà di Google.
L'obiettivo di Viacom sarebbe di ottenere royalties più elevate da Google per i suoi video. Stanton ha accolto la richiesta dei legali del network televisivo, stabilendo la priorità della trasparenza sulla privacy e ritenendo indispensabili al processo la pubblicazione dei nomi «log in» e degli indirizzi Ip dei soggetti da identificare.


continua >>> l'articolo di Anna Masera pubblicato su La Stampa
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cheyenne

mercoledì 2 luglio 2008

Embeddare i video di Youtube in alta qualità

Anche noi di tecnopolis-hi cerchiamo di contribuire alla diffusione di quest'utilissimo trick & tip by ICTblog:
Non so per quanto tempo resterà valido, ma voi annotate con attenzione questo trick&tip utile a tutti coloro che producono video e lo embeddano all'interno dei propri blog o siti.
Questo piccolo trucco lo possiamo chiamare come segue: How to get Higher Quality YouTube Videos.
Dunque, spieghiamo la genesi di questa piccola scoperta.
Come vedete ICTblog di tanto in tanto esegue delle videorecensioni che vengono fatte con cura e amore. Caricarle su Youtube e vederne poi i risultati è spesso (anzi sempre) veramente deprimente.Il nostro lavoro di montaggio e postproduzione è sempre fatto almeno a 640x480 o superiore.Vedere quello squallido risultato, mal compresso e tutto pixellato, è veramente frustrante. Alla ricerca di una piattaforma che consentisse una trasmissione video di qualità accettabile abbiamo incontrato Vimeo, che decisamente è migliore delle altre piattaforme.
continua >>> l'articolo di LDN pubblicato su ICTblog
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GLOSSARIO
Embedding: integrare, incorporare, inserire.
cheyenne

lunedì 9 giugno 2008

Il tifo per gli Europei di Calcio si scatena su YouTube




Tutti i tifosi sono invitati a caricare video che testimoniano la passione per il calcio o l’abilità con il pallone
Partecipare è semplicissimo: basta collegarsi a:
www.youtube.it/23giorni .


continua >>> l'articolo pubblicato su Data Manager
ehm .... partenza deludente per gli italiani....
cheyenne

giovedì 17 aprile 2008

TF1 chiede 100 milioni di euro di risarcimento da YouTube

La somma richiesta supera di dieci volte il fatturato 2006 della filiale di Google, il celeberrimo motore di ricerca internazionale.
Secondo informazioni del sito
lesechos.fr, il gruppo televisivo francese TF1 ha annunciato di adire a vie legali contro YouTube per "falsificazione, concorrenza sleale e parassitismo". YouTube ha confermato avere ricevuto il reclamo, che è stato inviato a Mountain View - sede californiana di Google - , prima di essere esaminato a Parigi. La rete televisiva francese non ha ancora confermato quest'informazione. Si ricorda che la stessa aveva già annunciato in dicembre scorso che desiderava osservare la legalità nello spinoso campo della cosidetta "pirateria" dei video e rilancia la sua offensiva giudiziaria.

fonti:

http://www.lefigaro.fr/societes-francaises/2008/04/16/04010-20080416ARTFIG00603-tf-reclame-millions-d-euros-a-youtube.php

http://www.zdnet.fr/actualites/internet/0,39020774,39380498,00.htm

http://www.journaldunet.com/breve/25783/tf1-se-decide-finalement-a-assigner-youtube-pour-contrefacon.shtml

http://www.come4news.com/tf1-vs-youtube-100-millions-deuros-en-jeu-249266.html

http://tvnews.over-blog.com/article-18808334.html

http://www.spcm.org/Journal/spip.php?breve11718

http://www.easybourse.com/bourse-actualite/tf1/presse-tf1-reclame-eur100-millions-a-youtube-FR0000054900-434921

cheyenne

sabato 23 febbraio 2008

I bambini non si toccano !

Che "c'iazzecca" un blog di sicurezza informatica come Tecnopolis-hi con la lotta alla pedofilia e alla pedopornografia? c'entra ... c'entra ....Occorre che la legge isoli i pedofili dalla contesto sociale, rinchiusi. Le dissertazioni sociologiche non mi interessano, si attivi la legalità anche su questo fronte.Come fare? La polizia fa la sua parte, ma io penso che nessuno possa dichiararsi estraneo a questa barbarie. Nessuno può leggere ed andare oltre e pensare ..."non mi riguarda" : i bambini sono il nostro futuro! aiutiamoli a crescere in un mondo migliore e difendiamoli dalle insidie del web! inasprire le leggi non basta, occorre abbattere il muro di omertà : SERVE PARLARNE. Ho trovato sul web questo video di YouTube:
introdotta da un breve ma incisivo monologo di Francesca Neri, la canzone "Il mercato degli angeli" di Danilo Amerio (anno 2003) affronta il tema della pedofilia in materia preventiva e lancia un forte messaggio che è un urlo di condanna contro gli utenti dei siti pedofili ed al muro di omertà che li circonda .... Un inserto del brano racchiude una frase presa a prestito da un altro vecchio successo di Danilo Amerio: "Ho bisogno d’amore e tu lo sai", ci sussurra una bambina solista che, per l’occasione, si erge dal coro degli altri piccoli cantanti ....Eseguito con l’accompagnamento di un coro di bambini, che denuncia espressamente la pedofilia e lo sfruttamento di immagini pornografiche attraverso internet "foto mute che urlano a un mondo impotente" e "smascherare" i "demoni travestiti da uomini".
Agghiacciante, drammatico e attualissimo ..... Il resto lo
potete trovare sul suo sito:
www.daniloamerio.com
[ Il Mercato degli Angeli - Danilo Amerio ]

Sotto un cielo a coriandoli coi vestiti da angeli
già gli somigliate un po'
piedini svelti e frenetici tutto il tempo a rincorrervi
per poi sfiniti cadere giù ...
ma chi sono quei demoni travestiti da uomini
che in rete si collegano
e abili si nascondono a volte impuniti rimangono
tra i più insospettabili ...

Io non so come fai quando apri quei file
di foto mute che urlano a un mondo
impotente e che poi non si accorge di te
che quei sogni da bambino non hai ...

Io non so come fai a sorridere a me
se solo farmi male tu vuoi
e non so come fai a giocare con noi
quando sai che un gioco non è ...

Sotto un cielo a coriandoli riusciremo a proteggerli
da questa bestialità
smascheriamo quegli uomini del mercato degli angeli
sui computer inconsapevoli ...
io non so come fai a sorridere a me
se solo farmi male tu vuoi
e non so come fai a giocare con noi
quando sai che un gioco non è ...

...io non so come fai a restare chi sei
e se dormi cosa sognerai ...

Io non so come fai a sorridere a me
se solo farmi male tu vuoi
e non so come fai a giocare con noi
quando sai che un gioco non è ...

cheyenne

martedì 1 gennaio 2008

GIAPPONE: Un software ti trasforma in avatar in tempo reale

La novità è stata mostrata dalla tv giapponese ed è finita dritta dritta su YouTube, tra i video più cliccati di fine anno.

video

Videogames per Playstation 3 ed altre chicche di Total Immersion

continua >>> l'articolo di Marco Consoli pubblicato su Il Corriere della Sera

cheyenne

sabato 3 novembre 2007

SPAM : IL CUORE DEL CYBERCRIME - terza parte

Pubblico l'ultima news di PC AL SICURO da cui si evince la gravità della situazione. La news è chiarissima nel suo agghiacciante allarme ed il cui contenuto è riportato anche in un recentissimo articolo di un Blog dall'emblematico titolo "cosa NON è la Cyber Jihad " e "Cosa è la Cyber Jihad"
L'allarme corre anche sulle pagine di pcworld.com: i criminali informatici zombificano i computer attraverso le Botnet anche in affitto. Nello stesso articolo si sconsiglia vivamente di visitare il sito loads.cc
Basta pagare e la rete di Botnet è a disposizione per rubare le informazioni che vengono girate agli interessati: il "cliente" paga solo 20 centesimi di dollari per ogni sistema infettato con successo.
È possibile pagare in anticipo una certa cifra per un numero di bot prefissato, dicono i ricercatori, così come è consentito scegliere un particolare range di indirizzi IP, il Paese attaccato o altre caratteristiche.
Cui prodest ?
Dipende dagli scopi che si prefiggono i criminali: invio di spyware - trojan - keylogger - rootkit allo scopo di rubare informazioni finanziarie riservate, oppure inviare tonnellate di spam (come già descritto nella prima e seconda parte del mio articolo).
Sempre su
pcworld.com si può leggere un recente studio della notissima azienda inglese per la sicurezza PREVX in cui, sinteticamente, si dichiara
che su 300.000 computer esaminati , ben il 15,6 % di queste macchine contiene spyware o malware.
Tutta la comunità internazionale sta organizzando, incontri, congressi per intraprendere azioni univoche:
e-Crime Congress 2007
e-Crime Congress 2008
La NATO chiede interventi urgenti per arginare l'ondata del Cybercrime
(fonte
Reuters).
Il Dipartimento di Giustizia degli USA e l'FBI hanno lanciato altre iniziative per smantellare le Botnet. (fonte
WIRED)
Anche l'
UNIONE EUROPEA ha lanciato l'allarme spamming. I 25 stati membri della UE devono applicare la normativa comunitaria che vieta le email spazzatura.
Grazie alla normativa europea, le autorità olandesi sono riuscite a ridurre dell'85% lo Spam e quelle finlandesi di oltre il 50%.
Eccoci, quindi, ritornati al cuore del problema che consente di pronunciare una condanna definitiva di ogni forma di spam: lo Spam è un vero e proprio «furto di servizi» come è ampiamente descritto in molti siti Internet.
Si commette «furto di servizi» allorquando si utilizzano - per i propri scopi - computer e risorse altrui che sono in rete e vengono mantenuti per fare altre cose.
Perché allora il fenomeno dello spam continua a crescere in dimensioni?
È presto detto: come abbiamo già visto, i costi dello spam non sono pagati da chi lo invia, ma da chi lo riceve. Con pochi minuti di connessione uno spammer può spedire lo stesso messaggio in copia anche a decine o centinaia di migliaia di persone ed, essendo per lui il costo quasi nullo, è sufficiente che, uno solo dei destinatari ci caschi, perché ogni spesa venga ripianata abbondantemente.
Secondo uno studio del 2001 della Commissione Europea per la Libertà, Sicurezza e Giustizia, il costo globale dello scaricamento di messaggi pubblicitari usando la attuale tecnologia può essere cautelativamente stimato in dieci miliardi di euro (all'anno) - e questa è solamente la frazione di costo che viene sostenuta dagli utenti direttamente.
E' del tutto ovvio, che tale cifra è aumentata in modo esponenziale negli ultimi anni.
Si deve poi avere chiaro che ulteriori costi sono a carico dei Provider, i quali per fornire i servizi hanno bisogno di maggiore banda, maggiore potenza e memoria per i propri sistemi, più personale per curare il buon funzionamento dei sistemi, più personale per il customer-care, e così via. Tutti costi che poi, in un modo o nell'altro, devono scaricarsi sugli utenti.
In buona sostanza, significa che le aziende e i privati hanno modo di acquistare servizi internet caratterizzati da un peggior rapporto qualità/prezzo.
Conseguenza di ciò è anche il diritto per chiunque di adottare qualsiasi accorgimento tecnico possa servire ad impedire tale furto di servizio a danno del proprio sistema.
È questo il fondamento alla base della lotta allo Spam.
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GLOSSARIO

CAPTCHA:
C
ompletely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart, è un test che riesce a verificare se l'utente è un uomo o un computer, un esempio si trova quando provate a registrarvi su forum o a fare i login su siti compaiono dei riquadri con lettere e numeri distorti e casuali, che teoricamante i computer non dovrebbero essere in grado di leggere. Non si tratta quindi di un sistema di sicurezza a prova di errore, ma qualcosa che aumenta il livello di difficoltà.

cui prodest? : locuzione latina (lett. "a chi giova?")
deriva dalle parole pronunciate da Medea nell'omonima tragedia di Seneca.

cheyenne