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lunedì 7 gennaio 2008

USA: Hanno incastrato Ralsky lo spammer

Uno degli spammer statunitensi più prolifici deve fronteggiare le accuse formalizzate dalla Giustizia USA, che gli addebita frodi telematiche a mezzo spam e riciclaggio di denaro sporco. Per Alan Ralsky, professionista delle mail spazzatura attivo nel settore da anni, potrebbe avvicinarsi lo stop definitivo agli affari: secondo quanto annunciato dal Pubblico Ministero della zona distrettuale di Detroit, nello stato del Michigan, l'uomo è stato formalmente accusato, assieme alla cricca dei suoi 10 collaboratori, di aver violato le leggi federali anti-spam.Le accuse arrivano come epilogo di una lunga operazione investigativa durata tre anni, gestita di concerto da FBI, U.S. Postal Service e IRS Criminal Investigation. Sulla testa di Ralsky e del suo gruppo di spammer pendono 41 diversi capi d'imputazione, nell'ambito di un traffico di mail-truffa pensate per far lievitare il costo di titoli cinesi senza valore venduti poi a prezzo d'oro ad acquirenti ignari della loro reale consistenza.
La celeberrima Spamhaus esulta !!
continua >>> l'articolo di Alfonso Maruccia pubblicato su Punto Informatico
EDIT:
colgo l'occasione per sottolineare come Paolo Attivissimo
e tanti altri (anche meno conosciuti) hanno dichiarato "tolleranza zero" verso Ralsky ed altri spammer ...
[rif. articolo " Spam: il cuore del Cybercrime"]
cheyenne

lunedì 24 dicembre 2007

Essere intelligenti sotto Natale non è obbligatorio, però aiuta a digerire meglio

1. Generosi senza budget
Chi non ha intenzione di spendere un euro in regali quest'anno ha vita facile, può bastare un link. NineMillion.org vuole garantire ai bambini appartenenti a famiglie di esuli (per ora del Chad, della Colombia e dell'Iraq) il diritto a un'educazione, al gioco, allo sport, insomma, a una vita quasi normale. Più linkiamo il loro sito più ne aumentiamo la visibilità e le possibilità di raccogliere finanziamenti: un post con la tag ninemillion da solo è già molto, se poi si vuole anche contribuire economicamente è meglio. Ninemillion accetta donazioni a partire da pochi dollari e per ogni importo - anche basso - indica cosa verrà acquistato con i tuoi soldi. Con due dollari puoi comprare un banco per due studenti delle medie, parliamone.
2. Uno per uno
Sempre nell'ambito dell'aumentare le chance dei bambini con scarse probabilità di accesso a un'istruzione normale quest'anno si concretizza il progetto di Nicholas Negroponte One laptop per child, il computer portatile a basso costo progettato proprio per i più piccoli.Per USA e Canada fino al 31 dicembre è attivo il programma Give One, Get One: chiunque compri un laptop a basso costo ne riceve uno per sé. Per tutti gli altri è sempre possibile fare una donazione perché questo progetto, che sulla carta qualche anno fa poteva sembrare velleitario, prenda sempre più corpo e permetta una maggiore diffusione del computer nei paesi emergenti, che hanno già adottato su larga scala il cellulare (nonostante la mancanza di elettricità). Con 200 dollari si regala un computer (se poi sulla destinazione c'è il tuo indirizzo, niente di male, non lo diciamo a nessuno).
3. I SuperRegali
Anche Terres des Hommes si concentra sul miglioramento delle condizioni di vita dei bambini, privati non solo di una casa e del cibo, ma anche della loro infanzia: SuperBambini, insomma. Quindi, ecco i SuperRegali, con tanto di mascotte scaricabile e stampabile, il TDH Super Hero. Con 500 Euro Terres des Hommes distribuisce 90 zanzariere in Costa d'Avorio: per chi deve ancora fare i regali di Natale, magari ai clienti, una scelta
decisamente più intelligente dei soliti cesti con champagne e panettone.
continua >>> l'articolo di Mafe de Baggis pubblicato su Punto Informatico
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Il Natale può assumere un valore di solidarietà in una società multietnica.Altre lodevoli iniziative per "doni speciali": Emergency , Medici senza frontiere
cheyenne

giovedì 20 dicembre 2007

BigG: Google ti avvisa se l'aereo è in ritardo

Arrivano le vacanze ed è tempo di viaggi: a Mountain View lo sanno e vogliono dare una mano. Così da qualche ora il motore di ricerca più famoso e usato è anche in grado di cercare gli aerei in volo nei cieli di tutto il mondo e riportare eventuali ritardi in transito.

continua >>> l'articolo di Luca Annunziata su Punto Informatico
ps - quoto l'ironico commento di Luca Annunziata "Ma ci sarà qualcosa che non sa fare. Sì, non sa trovare il bagaglio smarrito" LOL

cheyenne

lunedì 17 dicembre 2007

Social Network: potrebbero svolgere un ruolo di prevenzione nella lotta allo spam?

Ritorno ancora una volta a scrivere di spam di cui sono inondate la maggior parte delle caselle di posta. Spam che è furto di servizi, spazzatura non richiesta, fastidiosa ed invadente in alcuni casi, mentre nella peggiore delle ipotesi è veicolo di phishing e malware. [rif. articolo "Spam: il cuore del Cybercrime"]E' un dato di fatto, purtroppo, che non è un problema individuale e partendo da questa premessa, trovo particolarmente interessante l'articolo di VisionPost "Annegati nello spam" di Serena Patierno, che invito a leggere, sino in fondo ....
Vi è una proposta di una risposta collettiva che potrebbe vedere Social Network come protagonisti ."Qualcosa, suggerisce però Cnet, si può fare. Per esempio, l'azione di gruppo potrebbe fare la forza. I Social Network in questo caso costituiscono un tipo di aggregazione perfetta, in quanto si può combattere lo spam grazie alla legge dei sei gradi di separazione. Ognuno può diffondere ai propri amici, e questi ultimi ad altrettanti amici, la propria lista di e-mail indesiderate, il che permette una efficace prevenzione"
Concetto, questo, ripreso anche da Marco Valerio Principato su Punto Informatico
"Tra i progetti più interessanti anche l'adozione di un approccio mutuato dal social networking, allo scopo di creare una comunità antispam basata sull'autenticazione e il riconoscimento reciproco, e dunque sui rapporti di fiducia insiti nella natura delle reti sociali, o almeno di alcune di esse."
Utopia?!?
Un esempio di Social Network (o Community) lo fornisce Luca Annunziata nell'articolo di Punto Informatico dal titolo "Google lancia il social network"
cheyenne

sabato 15 dicembre 2007

CASSAZIONE: è reato il furto di identità sul web

Nella rete è largamente diffuso l'anonimato. Esso può celarsi dietro un nick, dietro una e-mail, etc. Questa "consuetudine" il più delle volte si esplicita nell'uso di nomi di fantasia: es. Doctor Web, The Matrix, cheyenne ...LOL ... è il mio nick ;-) etc. ma, accade, anche, che si usino nomi altrui per ben altre finalità. E' il classico caso di "furto d'identità". Poniamo il caso che pinco.pallino@dominio.it sia un famoso avvocato e qualche truffatore lo si usi spacciandosi per il famoso avvocato al fine di trarne beneficio.
La Cassazione ha posto fine a questa pratica indiscriminata, con una sentenza storica per la legislazione in materia di "Internet & Diritto" .La sentenza della Cassazione, inoltre, pone un punto importante di riflessione, cioè "il danno ricevuto da tutta la comunità di Internet" dal furto d'identità. A "lume di naso" mi par di intravedere un nuovo soggetto giuridico identificato nella "comunità di Internet" .....IMHO. La sentenza n. 46674 della Quinta sezione penale ha confermato la condanna ricevuta per sostituzione d'identità da un uomo che aveva creato un account di posta elettronica utilizzando il nominativo di una propria conoscente con l'obiettivo di provocarle un danno. Leggiamo su Punto informatico l'articolo 494 del Codice Penale chiamato in causa che recita:
"494 - Sostituzione di persona Chiunque al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici è punito se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno."
"La difesa aveva tentato di far valere la tesi secondo cui l'adozione di un indirizzo a nome di altri è pratica estremamente semplice, e si può fare a nome di chiunque. Ma secondo la Corte il problema è che, indipendentemente dal modo, è la comunità Internet che ha avuto a che fare con persona diversa da quella dichiarata, ed è dunque stata ingannata."

continua >>>

Cassazione docet :-D

cheyenne

mercoledì 5 dicembre 2007

L'FBI ha dichiarato guerra al Cybercrime

Operazione Bot Roast II: non si tratta di un videogioco bensì della seconda fase della controffensiva intrapresa dall'FBI contro il cybercrime: botnet e pc zombificati.D'altra parte il cybercrime non conosce confini come ho già avuto modo di scrivere nell'articolo "Spam: il cuore del cybercrime" del mese di ottobre.Perquisizioni ed arresti in diversi paesi oltre gli USA, purtroppo, però, rappresentano una piccola goccia nella vastità dell'oceano "cybercrime".Mi torna alla mente mente il Far West telematico evocato dalla frase pronunciata da Sarkozy "Internet non deve diventare un Far West high-tech, una zona senza regole dove i fuorilegge possono saccheggiare o peggio trafficare i prodotti nella più totale impunità." (rif. articolo "Sarkozy: ti blocco l'accesso al web se scarichi illegalmente").
A mio modesto giudizio, il vero Far West telematico è rappresentato dall'impunità di cui gode ancora il Cybercrime che si nasconde dietro l'anonimato di migliaia di reti botnet che rendono "zombie" milioni di pc di inconsapevoli ed incauti utenti che infettano altri pc e l'infezione si propaga a cascata.
Ancora oggi, gli utenti si connettono ad Internet senza un minimo di protezione fornita dal firewall ed antivirus e cliccano senza riflettere, aprono mail di spam con la massima superficialità ......
Sarò ripetitiva ..... ma continuo a scrivere in questo Blog ed in altri siti che "la miglior difesa passa per la nostra testa"
Scrive Luca Annunziata su
Punto Informatico nel giugno u.s.
"Le botnet sono tra i più temibili strumenti di attacco telematico, usate per tutto quello che va all'azzeramento delle capacità di rete di un server obiettivo fino allo spammare in sicurezza e anonimato proposte commerciali o mail di phishing, e sono sempre più spesso utilizzate dalla criminalità organizzata" .

Oggi 5 dicembre Luca Annunziata
ritorna sull'argomento nell'articolo di Punto Informatico

L'anello debole per i federali restano i netizen:

"Il problema è che c'è un sacco di gente che si compra un computer e lo collega ad Internet, senza la minima idea di cosa sia sicuro e cosa non lo sia" spiega Paul Bresson, portavoce del bureau. Eppure le risorse online per informarsi sui rischi, gratis, non mancano: "Cerchiamo di incoraggiare il pubblico ad installare antivirus e firewall: è qualcosa che dovrebbe fare chiunque possieda un computer".


Argomento ripreso anche dallo
Studio Celentano:

Negli ultimi 5 mesi ne sono stati individuati un altro milione e l'Fbi ritiene che siano vari milioni quelli finiti su scala mondiale nelle reti di Pc compromessi e controllati a distanza, attraverso i quali gli hacker possono lanciare attacchi di virus e altre azioni elettroniche.

continua >>>

GLOSSARIO

netizen: cittadino della rete, utente di Internet, (rif. Web Trend Map)

cheyenne

martedì 27 novembre 2007

Disabili e barriere di accesso all'ADSL

Come se non bastassero le barriere architettoniche che impediscono ancora in molte città, il libero accesso ai disabili, scopriamo che altre barriere sono anch'esse insormontabili. Punto Informatico in 2 articoli ha rilanciato l'appello di un giovane disabile che abita in un paese senza ADSL e che si rivolto a tutti gli operatori di telefonia con una lettera a cui è seguito un silenzio assordante.
Ha ricevuto attenzione solo da parte di
Clic.it
In Italia il digital divide .............divide ancora, ed a farne le spese, come al solito, sono sopratutto gli svantaggiati.

cheyenne

L'Italia propone una carta dei diritti della rete

Da pochi giorni si è concluso "The Internet Governance Forum" (IGF) promosso dalle Nazioni Unite e tenutosi a Rio de Janeiro. In questa sede la delegazione italiana ha proposto "la carta dei diritti e doveri del web".
Ban Ki-Moon, Segretario Generale dell'Onu, nel suo discorso di saluto ha definito l'Internet Governance Forum "modesto nei suoi mezzi, ma non nelle sue aspirazioni".
Lo stesso Vinton Cerf, uno dei “padri” di Internet, ha riconosciuto a conclusione dei lavori dell’IGF che «ora la proposta è sul tavolo e può rappresentare un grosso impegno per il futuro». La questione sarà infatti al centro della prossima sessione dell’IGF, prevista per inizio dicembre 2008 a New Delhi:
Privacy, protezione dei dati, libertà di espressione, accessibilità universale, neutralità della rete, interoperabilità, utilizzo di format e standard aperti, libero accesso alle informazioni e alla conoscenza, diritto all'innovazione e a un mercato equo e concorrenziale, tutela dei consumatori. Sono questi i principi fondamentali sui quali dovrà essere costruito «l'Internet Bill of Rights"», la Carta dei diritti della rete. L'importanza di una carta dei diritti della rete per tutelare la libertà di espressione, garantire l'accesso, per regolare la protezione dei dati personali e diritti "del più grande spazio pubblico che l'umanità abbia mai conosciuto".

clicca qui per leggere l'articolo di Punto informatico:

Nella diretta di oggi martedì 27 novembre dalle 13.00 alle 14.00 su RAIUtile-Economia, interverranno il Prof. Stefano Rodotà già presidente dei garanti europei per la privacy e professore di diritto alla Sapienza di Roma, Caterina Cittadino Direttore Generale del Cnipa, Fiorello Cortiana delegato italiano all'Internet Governance Forum, Stefano Trumpy, Rappresentante del Governo Italiano nel Governmental Advisory Committee di ICANN, Arturo di Corinto, docente di comunicazione mediata dal Computer all'Università "La Sapienza" di Roma.

Nel contempo........... una news last minute :
"Sicurezza: chiusi 8 Internet Point"
continua >>> l'articolo pubblicato da STUDIO CELENTANO
GLOSSARIO
Internet Point: (Internet Cafè o Cybercafé) è un luogo dove è possibile utilizzare un computer con accesso ad Internet a pagamento, di solito a tariffa oraria o a minuti. Un Internet Point è, inoltre, pensato come un Centro Multiservizi dove poter offrire una gamma completa prodotti/servizi digitali per ogni tipo di consumatore: servizi di stampa e di salvataggio su vari formati, Telefonia VoIP, ricariche telefoniche, stampa fotografica, battitura e rilegatura testi, invio e trasferimento file, messaggistica, ricerche mirate.
Dall'agosto del 2005, in Italia, gli Internet Point sono soggetti alla normativa antiterrorismo (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale N. 190 del 17 Agosto 2005), in base alla quale ogni cliente, che accede ad internet da un Internet Point, deve essere censito dal titolare del locale il quale ha anche l'obbligo di usare un software che tenga traccia dei siti visitati dai clienti.
cheyenne

venerdì 23 novembre 2007

UK: porte aperte al Cybercrime

Un'indagine svolta da Monlink, azienda specializzata in Mobile Banking ha fatto emergere un'aspetto inquietante dell'atteggiamento degli inglesi rispetto al controllo del proprio conto bancario.
continua >>> l'articolo di Gaia Bottà su Punto Informatico
Come si comportano gli italiani?

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GLOSSARIO
Mobile Banking : (e-Banking) Sistema bancario gestito direttamente da casa dall'utente,oppure dall'ufficio, utilizzando il computer e Internet per collegarsi al server della banca.

cheyenne

giovedì 15 novembre 2007

Phishing ed ancora phishing

Secondo uno studio sul Cybercrime elaborato dal Security Intelligence Report di Microsoft , il phishing sarebbe la minaccia più grave a carico di un sempre maggior numero di utenti che rischiano di veder trafugata la propria identità.
Solo nei primi 6 mesi del 2007 sono stati registrati ben 31 milioni di tentativi di phishing, il 150% in più rispetto al precedente semestre del 2006; se il fenomeno non dovesse arrestarsi l'anno corrente potrebbe concludersi con oltre 80 milioni di tentativi.
Sempre secondo il rapporto Microsoft i tre fattori che espongono
maggiormente gli utenti a rischi sono Trojans, Backdoor e l'incauto uso del pc da parte di utenti ..... poco previdenti.
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Il ladro virtuale di moneta reale
Uno dei primi casi europei di furto virtuale coinvolge un giovane olandese. Phishing per sgraffignare la mobilia di un mondo virtuale.
continua ....... l'articolo di Luca Annunziata , tratto da Punto Informatico

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GLOSSARIO

Link:
Testo o immagine presente sulle pagine Internet che, con un click, trasporta in un'altra pagina dello stesso sito oppure altro sito. In genere il testo con proprietà di link è di diverso colore oppure sottolineato.

Phishing:

Tipo di truffa che viene perpetrata attraverso la Posta Elettronica. Attraverso una e-mail, abilmente contraffatta, si induce a cliccare un link ad una falsa pagina ove verranno richiesti "dati sensibili" riguardanti la privacy , come il numero della carta di credito oppure password di accesso.
Negli ultimi tempi il Phishing sta aumentando vertiginosamente a danno di utenti che, purtroppo, abboccano a "siti esca" che assomigliano a siti sicuri .... ma solo nella grafica.

cheyenne

martedì 13 novembre 2007

WEB E INFORMAZIONE

Accade molto spesso di trovarci di fronte ad articoli pubblicati su giornali oppure lanciati dai Media, che ci presentano un'informazione quanto meno unilaterale.IMHO, è il caso del Web presentato come ostile e subdola minaccia. Sovente, assistiamo a telegiornali che collegano episodi orrendi come la pedopornografia al Web.E' del tutto ovvio, che il crimine usa tutti i mezzi a sua disposizione ed Internet non ne è escluso.
Perchè, dunque, non fare uno sforzo di vedere gli innumerevoli lati positivi del Web?L'articolo "Si può fare di meglio" di
Dario Bonacina che scrive per Punto Informatico, rappresenta un tassello nello sforzo di completare il mosaico della "corretta" informazione ........sempre IMHO
Si può fare di meglio
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GLOSSARIO:
Account:
Letteralmente: Conto, abbonamento.
L'account è composto da un UserID e da una password e serve ad identificare univocamente un utente. Account di accesso ad Internet, di posta elettronica etc.Gli esempio più noti di account sono:
1) l'account che si chiede ad un ISP per accedere ad Internet e alla posta elettronica
2)l'account che un amministratore di rete crea per fare in modo che un dipendente possa accedere ai servizi di rete.

Acronimo: Parola formata dalle iniziali (di solito) di una frase, usata per ragioni di brevità, spesso nelle chat, newsgroup, forum, blog. In molte pubblicazioni di informatica (libri, depliant, riviste e ..... persino i libretti di istruzioni) sono pieni di acronimi mai spiegati.Un esempio: AGP è acronimo di Accelerated Graphics Port. Generalmente, gli acronimi si scrivono con tutte le lettere in maiuscolo, tranne quando diventano così popolari ed usati, da essere equiparati ad una parola di senso compiuto, in questo caso si scrivono con la sola iniziale maiuscola.
Esempio di questo tipo: Basic, acronimo di Beginners All-purpose Symbolic Instruction Code, ormai entrata nell'uso comune come parola autonoma.

Browser: Software che consente la visualizzazione delle pagine Internet, siano esse composte in HTLM, DHTLM, Java, Javascript ed altri linguaggi di programmazione.Spesso deve essere affiancato da plug-in per rendere attive determinate funzionalità come il suono ed i filmati. Browser più diffusi sono : Microsoft Internet Explorer, Firefox, Opera, Deepnet Explorer.

Chat: Sistema nel quale più utenti, connessi contemporaneamente, possono dialogare tra di loro, tramite messaggi scritti che appaiono immediatamente in un apposito pannello scorrevole. La chat può essere pubblica, cioè riguardare tutti gli utenti che abbiano effettuato il login, oppure privata. Nel primo caso i messaggi digitati appaiono a tutti gli altri utenti, nel secondo, solamente a quelli selezionati oppure a quelli che abbiano fornito una apposita password per entrare nella chat privata (chiamata anche room). Molto spesso nello chat vengono usate delle abbreviazioni, o meglio degli acronimi, per esprimere un concetto.

IMHO (In My Humble Opinion): Acronimo che in italiano significa: "Nel mio umile parere".

Login: atto di connettersi ad un server (es: server di rete), ad un forum, ad una chat etc., etc. digitando un username ed una password che devono corrispondere ad un account registrato. Dopo l'autenticazione, si viene ammessi alla connessione e si possono effettuare le operazioni consentite dall'account. Anche l'accesso ad un computer viene considerato login allorquando sia stato impostato per digitare username e password per l'identificazione.

Password: Parola od insieme di caratteri che consentono l'accesso di un utente ad una rete, ad un servizio telematico oppure sito Internet. E' necessario digitare la password esattamente, insieme alla username. La maggior parte dei software vuole una distinzione tra lettere maiuscole e minuscole. E' consigliabile non scriverla (per ricordarla) sullo stesso pc in uso ....... le frodi sono sempre in agguato...
E', altresì, consigliabile NON utilizzare parole troppo semplici da indovinare (es: il proprio nome, numero di telefono oppure data di nascita). La password deve avere un numero minimo di caratteri, deve essere alfanumerica ed - in ogni caso - è ottima cosa, cambiarla periodicamente.
Occorre anche fare attenzione alle finestre di dialogo che richiedono la password: spesso è possibile "istruire" il browser, il programma oppure il sistema a memorizzare automaticamente la password. In questo caso, altri utenti che usano lo stesso pc hanno l'accesso "automaticamente".

Username oppure UserId: Parola che identifica l'utente di una rete, di un servizio telematico o di un sito Internet. Bisogna digitarla esattamente, assieme alla password. Alcuni software distinguono fra lettere maiuscole e minuscole. Lo username può essere composto da sole lettere, da soli numeri, oppure lettere e numeri insieme, è pubblico e sempre accessibile, anzi è indispensabile conoscere quello di un altro utente per potergli indirizzare un messaggio di e-mail (negli indirizzi di posta elettronica, lo username costituisce la prima parte: username@dominio.it).

Web: Letteralmente "rete", vedi anche World Wide Web.
World Wide Web (www) : Interfaccia ipertestuale di internet che utilizza il linguaggio HTML. Termine coniato da Tim Berners-Lee (ideatore del linguaggio HTML) nel 1990, indica l'insieme dei server Internet che consentono alle pagine html e ad altri servizi di essere visualizzati attraverso applicazioni client chiamate Browser.

cheyenne