Visualizzazione post con etichetta PC AL SICURO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PC AL SICURO. Mostra tutti i post

domenica 6 gennaio 2008

Il Master Boot Record Rootkit è in-the-wild

Dobbiamo fare qualche passo indietro, sfogliare le pagine della nostra memoria per ricordarsi di Brain, il primo virus per IBM-PC documentato. Brain era un boot sector virus con tecnologia stealth, capace di nascondersi prendendo il controllo dell’INT 13h, un interrupt utilizzato per il controllo diretto dell’accesso ai dischi. Ogni qualvolta si tentava di leggere il settore di boot del disco infetto, Brain mostrava la copia originale del boot sector.Da Brain in poi sono stati migliaia i virus che hanno utilizzato la stessa tecnologia (o più avanzate) per rimanere invisibili agli occhi dell’utente e degli scanner antivirus, alterando le funzioni basilari e compromettendo così il funzionamento del sistema operativo.Era il tempo di Brain, Stoned, Tequila e tanti altri famigerati nomi. Questa tipologia di infezione con il passare degli anni scomparse, lasciando il posto ad altri tipi di malware.Oggi la tipologia di infezione più complessa è senza ombra di dubbio il rootkit. Techicamente parlando, le modalità con cui un rootkit compromette a basso livello il sistema operativo è allo stesso tempo affascinante e pericoloso.
continua >>> l'articolo di Marco Giuliani (Malware Analyst dell’azienda di sicurezza PrevX), su Pc al Sicuro e sul Blog di PrevX
cheyenne

sabato 22 dicembre 2007

Come le truffe online sottraggono 1200€ a persona

La scorsa settimana, Jacques Erasmus, direttore del centro ricerche Prevx, insieme a Microsoft e Get Safe Online, ha effettuato una dimostrazione live su come sia semplice penetrare all’interno delle connessioni wireless malconfigurate e nei pc degli utenti.
Durante la dimostrazione sono state simulate due situazioni di vita reale: nella prima, un qualsiasi direttore di una società durante una sosta per il caffé al bar vede che vengono distribuite in omaggio delle flash memory stick U3 4GB SanDisk e ne prende una. La seconda situazione vede invece una connessione Wi-Fi malconfigurata, o meglio configurata con sistema di codifica WEP.
*************************
GLOSSARIO
WEP (Wired Equivalent Privacy): Sistema di encryption (crittografia/criptazione) dei dati basato su un algoritmo 64/128 bit a chiave condivisa per la sicurezza contro le intercettazioni, previsto dallo standard Ieee 802.11b (Wi-Fi).Il protocollo WEP si e' ultimamente rivelato assolutamente inadeguato alla protezione dei dati sensibili.
Memory Stick - Espansione di memoria per dispositivi portatili messa a punto da Sony. Si contraddistingue per le dimensioni ridotte e per la facilità di utilizzo. Un adattatore Pc Card permette di trasferire i dati registrati in questo supporto su qualsiasi tipo di computer.Diversi i dispositivi dotati di uno slot capace di alloggiare Memory Stick: cellulari, palmari, lettori MP3, etc. La nuova versione delle Memory Stick si contraddistingue per le minori dimensioni, circa un terzo delle precedenti ed è chiamata Duo.
cheyenne

venerdì 7 dicembre 2007

PC AL SICURO: nasce la sezione anti-phishing

Allo scopo di fornire un ulteriore servizio agli utenti del web, è stata costituita questa importantissima sezione per la sicurezza informatica.Il phishing sale vertiginosamente e miete sempre più vittime a causa dell'incauto uso del computer.

Un grande "in bocca al lupo" agli autori di
PC al SICURO per questa importante iniziativa !!

cheyenne

sabato 3 novembre 2007

SPAM : IL CUORE DEL CYBERCRIME - terza parte

Pubblico l'ultima news di PC AL SICURO da cui si evince la gravità della situazione. La news è chiarissima nel suo agghiacciante allarme ed il cui contenuto è riportato anche in un recentissimo articolo di un Blog dall'emblematico titolo "cosa NON è la Cyber Jihad " e "Cosa è la Cyber Jihad"
L'allarme corre anche sulle pagine di pcworld.com: i criminali informatici zombificano i computer attraverso le Botnet anche in affitto. Nello stesso articolo si sconsiglia vivamente di visitare il sito loads.cc
Basta pagare e la rete di Botnet è a disposizione per rubare le informazioni che vengono girate agli interessati: il "cliente" paga solo 20 centesimi di dollari per ogni sistema infettato con successo.
È possibile pagare in anticipo una certa cifra per un numero di bot prefissato, dicono i ricercatori, così come è consentito scegliere un particolare range di indirizzi IP, il Paese attaccato o altre caratteristiche.
Cui prodest ?
Dipende dagli scopi che si prefiggono i criminali: invio di spyware - trojan - keylogger - rootkit allo scopo di rubare informazioni finanziarie riservate, oppure inviare tonnellate di spam (come già descritto nella prima e seconda parte del mio articolo).
Sempre su
pcworld.com si può leggere un recente studio della notissima azienda inglese per la sicurezza PREVX in cui, sinteticamente, si dichiara
che su 300.000 computer esaminati , ben il 15,6 % di queste macchine contiene spyware o malware.
Tutta la comunità internazionale sta organizzando, incontri, congressi per intraprendere azioni univoche:
e-Crime Congress 2007
e-Crime Congress 2008
La NATO chiede interventi urgenti per arginare l'ondata del Cybercrime
(fonte
Reuters).
Il Dipartimento di Giustizia degli USA e l'FBI hanno lanciato altre iniziative per smantellare le Botnet. (fonte
WIRED)
Anche l'
UNIONE EUROPEA ha lanciato l'allarme spamming. I 25 stati membri della UE devono applicare la normativa comunitaria che vieta le email spazzatura.
Grazie alla normativa europea, le autorità olandesi sono riuscite a ridurre dell'85% lo Spam e quelle finlandesi di oltre il 50%.
Eccoci, quindi, ritornati al cuore del problema che consente di pronunciare una condanna definitiva di ogni forma di spam: lo Spam è un vero e proprio «furto di servizi» come è ampiamente descritto in molti siti Internet.
Si commette «furto di servizi» allorquando si utilizzano - per i propri scopi - computer e risorse altrui che sono in rete e vengono mantenuti per fare altre cose.
Perché allora il fenomeno dello spam continua a crescere in dimensioni?
È presto detto: come abbiamo già visto, i costi dello spam non sono pagati da chi lo invia, ma da chi lo riceve. Con pochi minuti di connessione uno spammer può spedire lo stesso messaggio in copia anche a decine o centinaia di migliaia di persone ed, essendo per lui il costo quasi nullo, è sufficiente che, uno solo dei destinatari ci caschi, perché ogni spesa venga ripianata abbondantemente.
Secondo uno studio del 2001 della Commissione Europea per la Libertà, Sicurezza e Giustizia, il costo globale dello scaricamento di messaggi pubblicitari usando la attuale tecnologia può essere cautelativamente stimato in dieci miliardi di euro (all'anno) - e questa è solamente la frazione di costo che viene sostenuta dagli utenti direttamente.
E' del tutto ovvio, che tale cifra è aumentata in modo esponenziale negli ultimi anni.
Si deve poi avere chiaro che ulteriori costi sono a carico dei Provider, i quali per fornire i servizi hanno bisogno di maggiore banda, maggiore potenza e memoria per i propri sistemi, più personale per curare il buon funzionamento dei sistemi, più personale per il customer-care, e così via. Tutti costi che poi, in un modo o nell'altro, devono scaricarsi sugli utenti.
In buona sostanza, significa che le aziende e i privati hanno modo di acquistare servizi internet caratterizzati da un peggior rapporto qualità/prezzo.
Conseguenza di ciò è anche il diritto per chiunque di adottare qualsiasi accorgimento tecnico possa servire ad impedire tale furto di servizio a danno del proprio sistema.
È questo il fondamento alla base della lotta allo Spam.
**********************************
GLOSSARIO

CAPTCHA:
C
ompletely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart, è un test che riesce a verificare se l'utente è un uomo o un computer, un esempio si trova quando provate a registrarvi su forum o a fare i login su siti compaiono dei riquadri con lettere e numeri distorti e casuali, che teoricamante i computer non dovrebbero essere in grado di leggere. Non si tratta quindi di un sistema di sicurezza a prova di errore, ma qualcosa che aumenta il livello di difficoltà.

cui prodest? : locuzione latina (lett. "a chi giova?")
deriva dalle parole pronunciate da Medea nell'omonima tragedia di Seneca.

cheyenne