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sabato 5 luglio 2008

Logorio della vita moderna? apri un Blog



Tenere un blog aiuta a vivere meglio

Uno studio condotto da un ricercatore dell'università australiana di Swinburne
Social network e diari online fanno bene all'umore e ai rapporti interpersonali

[...]Attenzione però, la ricerca australiana non ha preso in considerazione chi tiene blog a livello più alto, come potrebbe essere ad esempio Beppe Grillo, che in una recente classifica dei blog più influenti al mondo redatta da The Guardian si è classificato al nono posto, o la regina di tutti i media PerezHilton, al secolo Mario Lavandeira, intraprendente pettegolo di origine cubana che grazie al suo blog, nel quale rivela i segreti più piccanti del gossip internazionale, è diventato famoso come una star hollywoodiana. A loro forse, come sosteneva il New York Times in una recente inchiesta sui pericoli del blogging, postare quotidianamente notizie sempre fresche e nuove potrebbe fare male alla salute. Ma ai tanti e piccoli scrittori che aprono finestre virtuali sulle loro vite farebbe bene all'umore, alle relazioni interpersonali e addirittura al senso critico. [...]
continua >>> l'articolo di Benedetta Perilli pubblicato su Repubblica
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Saranno più tranquilli i blogger [comuni mortali, per intenderci] ? Le opinioni degli esperti sono di conforto per coloro i quali il blog è solo un hobby? Attenzione a non lamentarci troppo, però : c'è sempre qualcuno pronto a puntare il dito sull'autoreferenzialità e/o alla "presunta" scalata delle classifiche .... e che capperi .... mica fossero tutti "blog d'autore" ....
Rimane il piccolo, piccolissimo, quasi microscopico problema dei blogger
imprigionati e condannati, succede anche questo nel variegato mondo dei blog. Tecnopolis-hi ha già raccontato questa storiella ....
cheyenne

martedì 1 luglio 2008

Citizen Journalism, blogger riuniti a Budapest per Global Voices Online

E' il primo tentativo serio di Citizen Journalism globale per dare voce a chi non ce l'ha, il vertice di Global Voices Online a Budapest che si è concluso da poco.

continua >>> l'articolo di Anna Masera pubblicato su La Stampa
cheyenne

mercoledì 18 giugno 2008

I blogger affollano le galere di mezzo mondo

L'Italia, come certe interpretazioni draconiane delle leggi sull'informazione, fa buona compagnia ad Egitto, Iran e Cina: i tre paesi risultano ai primi posti di un rapporto sullo "stato di salute" dei blogger esposti ai regimi illiberali, secondo il quale gli episodi di citizen journalism bloccati con l'arresto e la galera hanno raggiunto nuove vette nel corso di tutto il 2007.
Il rapporto World Information Access Report, stilato dall'Università di Washington, parla di "un anno record per gli arresti di blogger", triplicati in confronto al 2006. I tre paesi citati sono responsabili per più della metà degli arresti, e i numeri reali potrebbero essere di molto superiori secondo l'assistente professore Phil Howard, che evidenzia come non tutti gli episodi riescano a conquistarsi uno spazio nelle cronache e finiscano così per essere ignorati dal pubblico.
continua >>> l'articolo di Alfonso Maruccia pubblicato su Punto Informatico
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Tutti gli arresti tra i blogger dal 2003
Finire in manette per aver organizzato una protesta sociale o per aver violato abitudini culturali tramite un blog. Oppure esseri sbattuti in prigione in quanto rei di aver denunciato sul proprio diario online violazioni dei diritti umani. O ancora perché su un blog si è osato commentare le politiche pubbliche. Succede ancora in alcuni Paesi notoriamente liberticidi e succede anche in nazioni al di sopra di ogni sospetto. Per l'esattezza succede e succederà sempre di più, proprio perché la blogosfera è sotto osservazione da parte dei governi e delle istituzioni. Questo in sintesi ciò che sostiene il report World Information Access (WIA) dell'Università di Washington che censisce le repressioni per crimini relativi all'uso dei blog a partire da cinque anni fa.
continua >>> l'articolo di Emanuela Di Pasqua pubblicato su Il Corriere della Sera
che dire? quale futuro per i bloggers?
cheyenne

domenica 3 febbraio 2008

Microsoft® incontra i bloggers


Numerose persone di Microsoft® hanno piacere di confrontarsi liberamente con te su temi importanti che caratterizzano il mercato IT di oggi e di domani, quali interoperabilità e standard aperti, nuovi trend tecnologici e di business, web 2.0 e software e servizi, oltre a offrire la possibilità di approfondire tematiche relative a strategie e prodotti Microsoft.
In quest’ottica, alcuni responsabili di differenti settori della società avrebbero il piacere di incontrarti per capire il tuo punto di vista e i tuoi suggerimenti sulle tante tematiche che discuteremo nella serata. Tra coloro che interverranno vi sarà Mario Derba, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.
cheyenne

sabato 5 gennaio 2008

Ggoal, il primo motore di ricerca Web 2.0 made in Italy

Attraverso il passa-parola tra Bloggers, sono stata informata di questo innovativo motore di ricerca.Dopo averlo provato, ne sono rimasta entusiasta :-)Basato sull'intelligenza umana, Ggoal non usa spider, basandosi sui contributi degli utenti e non dei “ragni”, in piena logica Web 2.0. Maggiori saranno gli utenti e maggiori e migliori saranno i contenuti, un po’ come accade nei servizi di social bookmarking alla del.icio.us.Inoltre, è particolarmente utile al lavoro degli insegnanti, nelle scuole, in quanto rende protagonisti gli utenti della rete - di ogni età - nella produzione e diffusione delle conoscenze. Ovviamente occorre seguire delle regole che tra l'altro prevedono il divieto d'inserimento di siti violenti ed a sfondo sessuale (il tutto sotto la guida di un team di esperti).
E' una sfida da cogliere e rilanciare nel web!

Da cheyenne e Resize un grande "in bocca al lupo" :-)
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Il software realizzato in Italia, valorizza i contributi degli utenti per rendere la “ricerca più umana”. Utilità, funzionalità, semplicità, unite all’ottica che sono le persone a costruire la Rete e a fornire soluzioni reali.Ggoal è partito a novembre 2007 in fase sperimentale (Alpha version) con un’azione di presentazione e testing informale rivolta ai bloggers italiani, che hanno fornito un supporto fondamentale soprattutto per gli aspetti tecnici, portando avanti l’idea di un software che cresce con i suoi utenti. Dopo aver riscosso entusiasmo per il suo innovativo intento “sociale” da parte dei blogger made in italy, Ggoal è pronto ad incontrare tutti gli utenti della Rete con la versione Beta, prevista per gennaio 2008, anche grazie al supporto dei media tradizionali.Sviluppato con tecnologia Ajax, Ggoal consente di registrare e disporre rapidamente di ogni contributo aggiunto senza la necessità di aggiornare di volta in volta la pagina web. Ciò si traduce in maggiore interattività, maggiore velocità, maggiore usabilità, maggiore qualità.
fonte



cheyenne