martedì 29 luglio 2008
[up] 2008 anno europeo del dialogo interculturale
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giovedì 17 luglio 2008
Pedofilia ed adescamento in rete a scopi sessuali (grooming)

Safer Internet Forum 2008
September 25-26 2008, Luxembourg
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Precedenti articoli riguardanti l'attività della Commissione Europea e di alcune singole Nazioni:
Il Consiglio d'Europa lancia un gioco on line per proteggere i bambini
dalle insidie del Web (16 febbraio 2008)
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Il mondo di Loki: gioco virtuale contro la pedofilia (16 febbraio 2008)
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Pedofilia : polizia spagnola pubblica sul web foto di pedofili (20 febbraio 2008)
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USA e Gran Bretagna: come affrontano la pedofilia (28 febbraio 2008)
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Germania: FragFinn Motore di ricerca per bambini ( 1 marzo 2008)
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Aiutateci a fare di Internet un ambiente più sicuro per i bambini (1 marzo 2008)
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Microsoft® e Polizia Postale contro la pedopornografia online (2 marzo 2008)
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Proteggere i bambini in internet e nel web
Di Paolo Monge
Negli ultimi tempi il fenomeno della pedofilia on-line sta dilagando.
Questo era inevitabile, il miglioramento della portata delle reti, delle connessioni a banda larga e della connettività mobile, permette ormai di scambiarsi e pubblicare in rapidità contenuti anche molto pesanti in qualsiasi posto e situazione.
I pedofili, come ogni altra persona al mondo, si sono accorti della comodità che deriva dall'utilizzo di Internet e quindi la Rete è diventata uno dei maggiori sistemi di comunicazione e di condivisione anche in quel determinato raccapricciante scenario. Il male quindi non sta nella Rete, ma nel come viene e da chi usata. Nonostante il monitoraggio compiuto ogni giorno dalle forze dell'ordine è inevitabile che in un così vasto campo d'azione, qualcosa possa sfuggire. La natura stessa di Internet prevede una determinata libertà di pubblicazione di condivisione e di fruizione dei contenuti, ed è quindi improbabile rendere la Rete, libera dalla pedopornografia. Senza dubbio però è compito nostro, proteggere i minori e chi non è in grado di auto tutelarsi.
Mettere uno strumento della potenza in Internet nelle mani di un bambino senza la supervisione di un adulto responsabile, è come lasciare nelle sue mani una motosega accesa, sperando che riesca a fare la punta alle sue matite colorate.
continua >>> l'articolo di Paolo Monge e pubblicato da Roberto Trizio sul Network Alground Research Center
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cheyenne
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domenica 18 maggio 2008
2008 Anno europeo del dialogo interculturale
Il 4 dicembre 2007, in occasione del lancio della campagna di comunicazione relativa all’anno europeo del dialogo interculturale, Ján Figel', commissario europeo responsabile dell'istruzione, della formazione, della cultura e della gioventù, aveva dichiarato: "Nel XXI secolo, l'Europa deve far fronte ad una nuova sfida: come diventare una società interculturale fondata sullo scambio, nel pieno rispetto delle idee di ognuno, tra individui e gruppi di provenienza culturale diversa. Vogliamo superare le società multiculturali, nelle quali le culture e le comunità si limitano a coesistere: la semplice tolleranza dell'altro non basta più. Dobbiamo iniziare una vera metamorfosi delle nostre società per creare un'Europa interculturale nell'ambito della quale gli scambi e le interazioni tra le culture si svolgano in modo costruttivo e la dignità umana sia universalmente rispettata."
Secondo un recente sondaggio Eurobarometro, due terzi degli europei hanno contatti quotidiani con almeno una persona di un'altra religione, etnia o nazionalità, il che dimostra che le interazioni interculturali costituiscono un elemento comune nell'Unione. Oltre il 70 per cento degli intervistati considera positive queste relazioni. L'anno europeo del dialogo interculturale 2008 sarà incentrato su questo atteggiamento positivo. I principali vettori dei messaggi dell'anno europeo saranno i ventisette progetti nazionali e i sette grandi progetti paneuropei, riguardanti una vasta gamma di temi, ai quali parteciperanno cittadini di tutti gli Stati membri.
L'impostazione sarà "dal basso verso l'alto", poiché grande importanza rivestirà la partecipazione della società civile a livello nazionale, regionale e locale. Parallelamente, sarà dato ampio spazio alla comunicazione, in modo a diffondere i risultati di queste attività. Quindici esponenti di spicco della scena culturale europea, gli "ambasciatori" dell'anno europeo, prenderanno parte a quest'azione. Benché sia privilegiata l'organizzazione di attività negli
Stati membri, molte manifestazioni di rilievo avranno luogo anche a Bruxelles. Sette grandi dibattiti su temi quali la migrazione, le minoranze, l'istruzione, le culture e le religioni saranno organizzati con commissari europei e varie personalità. Sono anche previsti concerti di orchestre finanziate dall'Unione europea e un'attività per i giovani sul tema delle relazioni interreligiose. Il dialogo interculturale è un tema tradizionalmente trattato nei progetti finanziati nell'ambito dei principali programmi della Commissione nei settori dell'istruzione (Programma di apprendimento permanente), della cultura (Programma Cultura) e dei giovani (Programma Gioventù in azione). Gli obiettivi stabiliti per l'anno europeo del dialogo interculturale continueranno a rappresentare anche dopo il 2008 una priorità costante e sempre più importante dei citati programmi, con uno stanziamento complessivo di oltre 8,6 miliardi di euro nel periodo 2007-2013.
Portale " Together in Diversity" Insieme nella diversità
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Negli ultimi tempi, è cresciuta in maniera considerevole, la paura dell’invasione dell’altro, ovvero la paura dell’altro - quello che in greco si chiama "xenofobia". La paura può essere una risposta ai flussi migratori da vari Paesi? L’anno Europeo del Dialogo Interculturale" è una occasione da non perdere al fine di favorire la ricchezza delle diversità culturali, religiose, linguistiche, etc. nell'ottica di una società multietnica e nell'era della globalizzazione. Le nostre Istituzioni hanno spiegato a sufficienza i grandi vantaggi che noi abbiamo tratto dalla costituzione dell’Unione Europea?. Ahimè ...spesso ... troppo sesso ... si sottolineano i problemi, e forse ... non abbastanza i vantaggi non solo in termini economici ma anche culturali.
Sommessamente .... vorrei ricordare a me stessa ed ai lettori di tecnopolis-hi che l'Italia è il Paese da cui sono partiti ... in massa ... i nostri "emigranti con la valigia di cartone" in cerca di miglior fortuna all'estero.
cheyenne
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sabato 16 febbraio 2008
Il Consiglio d'Europa lancia un gioco on line per proteggere i bambini dalle insidie del Web
Wild Web Wood è stato realizzato nel quadro del programma del Consiglio d'Europa "Costruire un'Europa per e con i bambini".L'obiettivo di questo programma è promuovere i diritti dei bambini e proteggerli da ogni forma di violenza. Le 47 nazioni aderenti all’ Unione Europea si stanno impegnando nella lotta a tutte le forme di criminalità che sfruttano internet. Wild Web Wood costituisce una tappa fondamentale nelle attività del Consiglio d’Europa volte a ridurre il reclutamento di bimbi su internet. Il gioco on-line, ideato per bambini dai 7 ai 10 anni, è basato sull'opuscolo del Consiglio d'Europa "Internet Literacy handbook" (manuale per l'utilizzo di Internet) costituito da 21 schede didattiche sulle questioni essenziali, con molti suggerimenti utili per insegnanti e genitori.Wild Web Wood permette l’interazione multimediale in 13 lingue: olandese, finlandese, francese, tedesco, greco, ungherese, italiano, polacco, portoghese, spagnolo, rumeno, russo e turco. In cosa consiste il gioco? Si devono compiere delle piccole missioni, collezionare monete oppure chiavi e leggere i cartelli che compaiono via via, e che contengono avvisi e consigli su come usare il web responsabilmente.
Un simpatico ragnetto guiderà i bambini in paesaggio fiabesco all'interno del quale viene spiegato che è bene non esagerare con i videogiochi perché possono “creare dipendenza”, che non devono mai dare le proprie generalità, ad esempio nome e indirizzo, quando interagiscono con sconosciuti online e che non sempre c’è
da fidarsi di chi si incontra in rete. In sintesi, un progetto educativo e divertente utilissimo anche ai newbbie. Coloro i quali, cioè, a qualsiasi età, entrano nel meraviglioso mondo di Internet, che ha i suoi pregi e difetti ..... come in tutte le comunità.
Sito web della campagna: "Costruire un'Europa per e con i bambini"
Portale dell'Unione Europea (in lingua italiana)
cheyenne
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domenica 6 gennaio 2008
Costruire un'Europa per e con i bambini
Questa mini-campagna si concentrerà su:
* la necessità di vietare le punizioni corporali ai bambini;
* promuovere un ambiente familiare positivo, oppure trasferire i bambini in un ambiente non-violento.
fonte Consiglio d'Europa
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