mercoledì 16 aprile 2008

Cos'è il Service Pack 1 di Windows Vista® ?

Windows Vista® Service Pack 1 (SP1) è il set completo di aggiornamenti per Windows Vista® rilasciati nel corso dell'ultimo anno, a cui si aggiungono ulteriori miglioramenti che ottimizzano l'uso del PC. Per utilizzare il Service Pack 1, non dovrai imparare niente di nuovo, perché non sono state aggiunte nuove funzionalità - ma il tuo PC sarà più affidabile, più veloce e più divertente da utilizzare ... gratis!

vai al sito di Microsoft® Italia
articolo di Riccardo Bagnato pubblicato su Repubblica.it
cheyenne

sabato 12 aprile 2008

Cheyenne

La cara Cheyenne, dopo l'ultimo articolo pubblicato relativo al servizio Antibufala, è momentaneamente impossibilitata nella redazione e pubblicazione in blog, a causa di un guasto della linea dati.
Personalmente spero che il tutto si risolva velocemente.
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risolto, grasssieee ;)
cheyenne

venerdì 11 aprile 2008

Servizio antibufala: l'astensione verbalizzata alle votazioni è una bufala !

Ancora una volta Tecnopolis-hi si deve occupare di una bufala di proporzioni gigantesche e che usa - come tutte le bufale - l'antico sistema della "chain letter" anche denominata "catena di sant'antonio" E' da cestinare immediatamente non solo per il merito di cui scriverò in seguito, ma anche per il metodo, altamente sconsigliato per la sicurezza informatica.
Riporto le due parti fondamentali dell’appello-bufala:
"Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto sono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto.[...]
Altresì le schede bianche e nulle, fanno sì percentuale votante, ma sono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel
cosiddetto premio di maggioranza… [...]".
Nel merito: verbalizzazione del rifiuto - a parte i miei serissimi dubbi su una simile pratica (se uno si astiene, si astiene, punto!); - a parte il fatto che al massimo esso verrà conteggiato nel mucchio degli astenuti e quindi la sua presunta grande manifestazione di dissenso non emergerà mai; a parte il fatto che non ne vedo davvero nessuna utilità se non quella di aver perso e fatto perdere tempo, - a parte tutto ciò, dicevo, i fautori della verbalizzazione si appellano al Dpr 30 del 1957,art. 104. Cosa strana, perchè essa parla di contestazioni e reclami rispetto ai fatti elettorali, non di dichiarazioni di voto o non voto di elettori ed astenuti di passaggio! I reclami di cui si parla nella legge elettorale possono riguardare solo ed esclusivamente il corretto svolgimento delle operazioni elettorali (timbratura delle schede, accertamento della identità degli elettori, spoglio dei voti ecc) e non certo la messa in discussione della legge elettorale stessa. La legge di riferimento è del 1957. Nel 1957, secondo la lettera della Costituzione (art. 48: l'esercizio del voto è un dovere civico), chi si asteneva veniva iscritto in un apposito casellario, ove la sua astensione risultava come nota negativa e poteva costituire preclusione a concorsi ed incarichi pubblici.
Ergo.... mai e poi mai una legge del 1957 poteva legittimare la verbalizzazione dell'astensione.
E' utile ribadire il concetto che "rifiutare la scheda nel seggio, è assolutamente inutile". Le schede bianche e nulle non vanno alla maggioranza. I seggi vengono assegnati secondo i voti validi e quindi chi non vota o annulla la scheda esprime già il suo dissenso.
State attenti a non disturbare troppo il lavoro di tutti i componenti del seggio. Siate gentili e rispettosi. Non create disordine, potrebbero succedervi cose spiacevoli: ci sono sanzioni penali per chi disturba le operazioni di voto (p.107).
Per una corretta informazione, invito a leggere il sito
istituzionale della
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Mi corre l'obbligo, ancora una volta, di riportare ciò che ho scritto - a più riprese - su questo blog, sulla definizione di "chain letter" o " catene di sant'antonio":


Chain Letter altresì chiamata "catena di sant'antonio" è una lettera inviata a un certo numero persone con la richiesta che ciascun destinatario la invii a sua volta a un uguale numero di persone. La comunità di Internet è costantemente bombardata da queste catene di sant'antonio che arrivano con la posta elettronica. Questi messaggi narrano ogni sorta di notizie lacrimose, allarmanti, in merito a presunte malattie di personaggi non meglio identificati. Ogni destinatario del messaggio è invitato a inviarne una copia ai propri amici e conoscenti. Purtroppo, ci sono molte varianti "su questo tema". Al giorno d'oggi Internet consente di inviare un messaggio a centinaia di persone con un semplice clic del mouse e a un costo apparentemente irrilevante. In realtà il costo di queste operazioni non è per nulla irrilevante. Lo dimostra un semplice calcolo. Immaginiamo che una di queste "anime buone" invii il messaggio a sole dieci persone, anche se in realtà molti lo spediscono a tutti gli indirizzi della propria rubrica. Immaginiamo che ciascuno dei destinatari spedisca il messaggio ad altre dieci, venti persone, e così via. Dopo nove soli passaggi la Rete è sommersa da un miliardo di messaggi, con il risultato di bloccare i server. Se si provasse poi a calcolare il tempo necessario per leggere e cestinare questa massa di messaggi apparentemente innocenti e innocui, si vedrebbe che la spesa per le società e per i singoli non è per nulla irrilevante. I messaggi delle chain letter in genere non recano alcuna indicazione della persona che ha inviato il messaggio per prima e quindi è impossibile controllarne l'autenticità. Se ricevete una chain letter con la posta elettronica, la soluzione più saggia consiste nel cestinarla. Evitate di inviare il messaggio ad amici e parenti perché otterreste il risultato di intasare i server.Inoltre, non è assolutamente simpatico (eufemismo ..sic!) vedere il proprio indirizzo di posta elettronica, in chiaro, spedito ad altre persone :-(

cheyenne

lunedì 7 aprile 2008

Windows® XP Windows® Vista Windows®7: una gara contro il tempo

Che Windows Vista non sia decollato come molti avrebbero voluto è cosa nota, così come lo sono i dati statistici che vedono a livello di preferenze delle grandi aziende, il caro vecchio ed affidabile Windows XP. Ciò che lascia perplessi è la dichiarazione fatta da Bill Gates nell'ambito di un seminario organizzato dall'Inter-American Development Bank il quale ha annunciato che Windows7 potrebbe essere rilasciato, anche se in versione beta testing, il prossimo anno fermo restando il rilascio ufficiale entro il 2010. Ad avvalorare tutto ciò l'annuncio di Microsoft che estende la vendita di Windows XP per i prossimi due anni. Alla luce di tutto ciò resta il malcontento di chi ha acquistato recentemente computer con preinstallato Windows Vista e che, nel migliore dei casi, ha potuto usufruire dell'opzione downgrade verso Windows XP.
Il mondo informatico, intanto, resta in attesa di conferme circa il prossimo S.O. che promette una struttura modulare e quindi personalizzabile a seconda delle reali esigenze degli utenti nonchè una completa interoperabilità. Altro punto scottante è l'impiego della ormai notissima tecnologia touch-screen che permette interattività attraverso il solo schermo, propria di Microsoft Surface, la cui commercializzazione (dopo ormai un anno dal suo annuncio) avverrà il prossimo 17 aprile. In conclusione, la tecnologia informatica si sta avviando, finalmente, verso una nuova era dove software ed hardware, muteranno totalmente (non dimentichiamo la presentazione fatta nel mese di gennaio della tecnologia OLED - Organic Light Emitting Diode - presentata a Las Vegas in occasione del Consumer Electronic Show 2008) proiettandoci, come direbbe il comandante dell'Enterprise nel serial televisivo "StarTrek" a "velocità warp" verso il futuro.
Link di approfondimento:
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