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mercoledì 16 gennaio 2008

SARDEGNA: top dell'hi-tech e superamento del Digital Divide

Digitale terrestre, accordo sulle frequenze in Sardegna
Accordo fatto sulle frequenze digitali in Sardegna. Allo spegnimento del segnale analogico - che non avverrà più l'1 marzo ma verso la fine dell'estate - ogni operatore trasmetterà la propria rete (multiplex) sulla stessa frequenza, che, in prospettiva, sarà la stessa sull'intero territorio nazionale.
29 reti digitali
L'aspetto positivo della vicenda sta proprio qui: l'Italia è l'unico paese al mondo nel quale, finora, le frequenze non hanno mai avuto una prima assegnazione da parte dello Stato. Eppure, sono oggetto di trading a partire dalla legge 66 del 2001.L'accordo prevede che in Sardegna si trasmetterà su 29 frequenze altrettante reti digitali, 21 delle quali copriranno l'80% del territorio, circa il 90% della popolazione. Su ciascuna rete si possono trasmette 5-6 canali tv a qualità standard o un canale ad Alta Definizione.
continua >>> l'articolo di Marco Mele pubblicato su IL SOLE 24 ORE
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Tutta la Sardegna con l'Adsl a fine 2008, prima in Italia
Tutti i comuni della Sardegna saranno presto raggiunti dalla rete a banda larga, sarà la prima reglione in Italia a dare un servizio così completo.Entro la fine del 2008, con il progetto Sics, anche i più piccoli comuni dell’Isola saranno serviti dall’Adsl attraverso la fibra ottica o ponti radio. Lo hanno annunciato, in una conferenza stampa, il presidente della Regione, Renato Soru, e l’assessore regionale degli Affari generali, Massimo Dadea.
continua >>> l'articolo pubblicato sulla STAMPA
cheyenne

giovedì 3 gennaio 2008

UE: in arrivo normativa per i contenuti on line

L'Ue scende in campo per la difesa del mercato della musica, dei film e dei videogiochi su internet. Il Commissario europeo responsabile di media e telecomunicazioni Vivian Reding ha presentato oggi ai suoi colleghi un'iniziativa volta a rafforzare il settore dei contenuti Online e ad eliminare la frammentazione delle regole che caratterizza il settore. Entro la metà dell'anno, ha annunciato il commissario, Bruxelles presenterà, sulla base delle iniziative raccolte tra produttori, consumatori e soggetti coinvolti nel settore entro il prossimo 29 febbraio, delle proposte concrete per creare un mercato unico dei contenuti Online, che incentiveranno società telefoniche, provider di internet, creatori di contenuti e consumatori a lavorare a stretto contatto per rendere disponibili contenuti di maggiore qualità.
Se la vendita dei contenuti Online in Europa sta crescendo velocemente, infatti, - in Gran Bretagna la vendita di musica via internet ha raggiunto il 25% del totale - quello dei video e della Tv «on demand» stenta ancora a decollare. Licenze valide in un unico Paese, pirateria informatica, divergenze tra i vari operatori sui diritti d'autore, diffidenza tra distributori e produttori sono solo alcuni degli ostacoli che Bruxelles intende eliminare. Per un'industria forte, questa la raccomandazione di Bruxelles, occorre «dare certezza giuridica ai produttori, giusta remunerazione ai creatori e un ampio accesso alla ricchezza dei contenuti Online ai consumatori».

fonte LA STAMPA "l'angolo dei giornalisti"
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Una normativa europea è auspicabile dal momento che ogni Paese ha diverse leggi sul copyright. In ogni caso la pirateria informatica va contrastata ....staremo a vedere come si riuscirà a coniugare interessi delle major, degli autori con le richieste dei consumatori .....
cheyenne