mercoledì 16 luglio 2008

TLC: gli Italiani, popolo di s-contenti?

Ci sarà una qualche ragione dei cittadini-utenti-consumatori?
Opinioni a confronto, senza omettere le interrogazioni di alcuni Eurodeputati :

TLC, perché mai gli italiani sono insoddisfatti?
Ma cos'è che non va nel rapporto tra gli italiani e le imprese delle telecomunicazioni? Perché nell'ultimo anno l'Autorità TLC è stata investita da qualcosa come 60mila segnalazioni di consumatori inalberati per come vengono trattati dalle società del settore? Lecito chiederselo: ieri il presidente di Agcom ha tracciato il quadro del settore nella sua Relazione Annuale, un quadro che vede l'Italia primeggiare, la connettività diffondersi, le tariffe scendere e i consumatori arrabbiarsi.
continua >>> l'articolo pubblicato su Punto Informatico
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Le telecomunicazioni italiane secondo AGCOM
by EP
Corrado Calabrò ha presentato la Relazione annuale sull'attività svolta e il piano di lavoro per il prossimo futuro. Oltre al sistema televisvo, molto è stato detto sulle tlecomunicazioni italiane e il
loro rapporto con i consumatori. E proprio dalle associazioni del consumtori, pollice verso per la visione di Calabrò.
continua >>> l'articolo by EP pubblicato sul Network I-Dome
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Le grandi verità dell’AGCOM

Le relazioni dell’AGCOM sono sempre illuminanti. Sono intrise di grandi verità, lanciano descrizioni del mondo dei media che spiazzano, mettono di fronte alla realtà e rendono con grande evidenza quali siano le distorsioni del sistema italiano. Peccato poi l’authority non intervenga mai sui problemi cruciali, non incida mai negli snodi decisionali, non sia mai presente quando realmente occorre qualcuno che ponga un freno a taluni fenomeni in grado di soffocare il mercato nostrano.
continua >>> l'articolo di Giacomo Dotta pubblicato su Blog Webnews
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cheyenne

martedì 15 luglio 2008

REGIONE VENETO ESTENDE BANDA LARGA NEL PADOVANO E BELLUNESE

“La Banda Larga è un fattore indispensabile di competitività per le imprese e necessario alle comunità locali. E ora la portiamo anche in alcune aree delle province di Padova e di Belluno non ancora coperte dal servizio”.
Lo ha sottolineato l’assessore regionale Renato Chisso, che dalla scorsa settimana ha assunto la competenza sui servizi informatici. “Nell’ambito del Piano Operativo sulla Banda Larga – ha spiegato Chisso – abbiamo infatti aggiudicato a Telecom Italia la gara per il potenziamento dell’infrastruttura di rete.
Abbiamo concordato gli interventi con le Province e i lavori sono già iniziati: dal mese di giugno sono serviti dall’ADSL i comuni bellunesi di Gosaldo, Tambre e Falcade, mentre nel mese di settembre il servizio sarà attivo anche nei comuni padovani di Boara Pisani, Piacenza D’Adige e Ponso. In seguito saranno serviti i comuni bellunesi di Pieve D’Alpago, Sospirolo e Cesiomaggiore, e quelli padovani di Anguillara, Sant’Urbano, Granze, Vescovana, S. Elena D’Este, Villa Estense, Megliadino S. Vitale e S. Margherita D’Adige. I comuni interessati avranno dunque a breve una copertura di servizi a Banda Larga per il 97,5 per cento dei residenti”.
L’obiettivo è rendere disponibile ai cittadini, alle imprese e alla pubblica amministrazione l’accesso all’Internet veloce, ai servizi avanzati e alle applicazioni on line. Telecom Italia potenzierà la rete esistente ed attiverà nuovi apparati;
continua >>> il comunicato stampa pubblicato sul sito della Regione Veneto
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prosegue la segnalazione di Regioni "virtuose" negli investimenti in banda larga, oppure in soluzioni "alternative" come il FON, il Wi-Fi della community La Fonera, una vera e propria filosofia del Web 2.0:

Arezzo sceglie FON per l'internet senza fili
Il comune toscano si accorda con la start-up spagnola per la copertura wireless del territorio.
Grazie alla generosità dei foneros e alle intuizioni di una città storica quanto innovativa.
continua >>> l'articolo di Emanuela Di Pasqua pubblicato su VisionPost
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cheyenne

News legale: Dominio di terzo livello … incognite sulla responsabilità

Dominio di terzo livello … incognite sulla responsabilità
by Annalisa Spedicato *
Come noto a tutti il 'domain name', è la 'traduzione' in chiaro dell'indirizzo numerico IP, alcuni provider/mantainer, acquistando un nome a dominio, creato in appoggio ad esso sottodomini, da rivendere o cedere in gestione a terzi.
Gli aspetti legali.
Ormai è noto a tutti che il 'domain name', è la 'traduzione' in chiaro dell'indirizzo numerico di Internet Protocol (I.P.), che identifica univocamente un sito web nella rete.

Tuttavia, accade, delle volte, che alcuni provider/mantainer, acquistando un nome a dominio, creino in appoggio ad esso dei sottodomini, da rivendere o cedere in gestione a terzi.

Si parla, in tali casi, di domini di secondo, terzo o quarto livello.
Ad esempio, l'estensione ".it" è il primo livello, il nome che segue è il secondo livello, quindi, come tutti i domini più celebri in Internet, è definito dominio di secondo livello.

Un dominio di secondo livello si presenta in questo modo:
www.nome.it; mentre un dominio di terzo livello ha la seguente estensione www.nome.dominioweb.it.

Va da sé che il provider/mantainer, titolare del dominio di secondo livello, sovente, titolare dei sotto domini ad esso collegati, assuma lo stesso ruolo del titolare del dominio di terzo livello; pertanto, è possibile configurare per entrambi le medesime responsabilità.
Accertata l’identità di ruolo tra titolare del dominio di secondo livello e titolare dei livelli successivi, proviamo ora a comprendere in cosa consistono tali responsabilità e per quali di esse invece deve ritenersi responsabile, esclusivamente, il terzo utente/utilizzatore, che essendo assegnatario del dominio di terzo livello, è colui che di fatto se ne serve.
continua >>> l'articolo di Annalisa Spedicato pubblicato sul Network I-Dome
Annalisa Spedicato * collaboratrice del Digital&Law Department - Studio Legale Lisi
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cheyenne

L'opinione della GdF: DNS PIU’ SICURI

DNS PIU’ SICURI
di Davide Mancini *
Che sia stato il primo a scoprire la terrificante falla nel sistema di progettazione del Domain Name System di certo non lo si può dire, ma Dan Kaminsky, un esperto di sicurezza della IO Active, è stato sicuramente il primo che ha avuto la capacità di riuscire a mobilitare 16 tra le maggiori compagnie che si occupano di sviluppare gli applicativi gestionali dei DNS - Microsoft, Sun Microsystem e Cisco sono solo alcune delle aziende coinvolte – per porre rimedio a quella che può essere considerata senza ombra di dubbio la vulnerabilità tra le vulnerabilità. [...]

[...] Qualcosa però si è lasciato sfuggire: il punto di compromissione sarebbe proprio la modalità di attribuzione del “transaction ID”.
In particolare la possibile previsione della cifra assegnata, specialmente in situazioni di intenso traffico.Comunque il meeting organizzato da Kaminsky verso la fine di Marzo presso la sede della Microsoft - che ha visto la partecipazione delle 16 imprese - ha portato al rilascio di una patch lo scorso martedì.
Lo stesso Kaminsky sul proprio blog rivenibile all’URL
www.doxpara.com mette a disposizione gratuitamente un tool – DNS Checker – che permette di verificare il lo stato del server DNS che il nostro provider utilizza. [...]
continua >>> l'articolo a cura di Davide Mancini pubblicato su Data Manager
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* Davide Mancini.
Ispettore della Guardia di Finanza, è il responsabile dell’Unità Computer Forensic del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche.
Ha prestato servizio al Nucleo Centrale di Polizia Tributaria e al Nucleo Speciale Investigativo e nel corso della carriera – per i brillanti risultati conseguiti - ha meritato 2 encomi solenni, 3 encomi semplici e 4 elogi. Laureato in Economia all’Università degli Studi di Bologna, ha frequentato numerosi corsi di specializzazione – tra l’altro - all’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti/Pescara, alla LUISS Management, alla Scuola Reiss Romoli TILS, presso lo United States Secret Service. Maturata una significativa esperienza come Consulente Tecnico d’Ufficio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha svolto attività di docenza nel Master in Peacekeeping & Security Studies dell’Università di Roma Tre. Nella sua attività pubblicistica vanta collaborazioni con Italia Oggi e Milano Finanza. Docente di “Metodologie investigative digitali e computer forensic” al Master in Gestione della Sicurezza tenuto dall’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, attualmente scrive anche su Nòva 24 – Il Sole 24 ORE.
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cheyenne