lunedì 1 settembre 2008

Discomgoogolation, la nuova sindrome di cui sono affetti gli internauti

Il glossario informatico, a quanto pare, si arricchisce di un nuovo termine: discomgoogolation, ossia il “discombugogglamento”. Con questo termine gli inglesi hanno definito la sindrome da astinenza dal web e, la sua radice etimologica deriva da discombobulate, ossia confusione, e Google che è, al momento, il più gettonato motore di ricerca. In Gran Bretagna, ad esserne affetti, secondo una stima effettuata su un campione di 2.100 persone, è quasi il 50% dei cittadini. Stress, ansia e successivamente panico sono i sintomi di cui sono affetti gli internauti in "astinenza". Il livello di stress dei partecipanti allo studio è stato misurato monitorizzando il battito del cuore unitamente alle attività cerebrali che negli uomini si è rivelato maggiore nelle ore serali mentre, nelle donne, durante il giorno anche i weekend si sono rivelati giorni critici per gli internauti in crisi.
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giovedì 28 agosto 2008

Virus informatico nello spazio

Durante i viaggi spaziali intrapresi dall'uomo, abbiamo "importato" di tutto, anche un virus informatico. La notizia riportata sulla Repubblica rende noto che, uno dei computer di bordo della ISS, è affetto da un virus chiamato Gammina.AG. Nessun pericolo per la missione a quanto affermato dai tecnici della Nasa che attribuiscono l'accaduto all'incauto uso da parte di uno degli astronauti di una chiavetta USB non "controllata" alla partenza.
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martedì 12 agosto 2008

Know-how? anche latino e greco per gli studenti USA

Gli americani riscoprono il latino e il greco
Il fenomeno è particolarmente evidente negli Stati Uniti. Dagli anni Novanta gli studenti universitari che frequentano corsi di greco e di latino sono aumentati del 30%. La crescita riguarda sempre di più anche le scuole secondarie e persino le medie. Come si spiega questo boom classicista nel Paese della new economy e delle nuove tecnologie? In parte si tratta di una ricerca di distinzione all'interno di un sistema educativo sempre più massificato e al tempo stesso sempre più competitivo. L'aver studiato una lingua classica sta diventando una sorta di messaggio in codice sia verso il mondo del lavoro che verso le migliori graduate schools.
Un messaggio di serietà e curiosità intellettuale, che peraltro si ricollega ad un'antica tradizione del mondo anglosassone.
Qui le scuole medie una volta si chiamavano grammar schools e la grammatica che si imparava per prima era quella latina. Fino all'Ottocento, per entrare ad Harvard bisognava saper parlare latino «suo — ut aiunt — Marte» («con le proprie forze, come si dice»: cioè da soli, senza aiuto).
In un recente sondaggio, due terzi delle università Usa hanno dichiarato che, a parità di fattori, la conoscenza del greco o del latino conferisce agli studenti una marcia in più.
E con ciò arriviamo alla molla più rilevante dietro al revival delle lingue classiche: il loro apprendimento ha un elevato valore formativo. Studiarle significa allenare non solo la memoria e l'attenzione per il dettaglio, ma anche le capacità logiche e di ragionamento critico.
Si sviluppano in questo modo competenze generali sulle quali appoggiare le molteplici competenze specifiche che si acquisiscono in seguito o in parallelo.
continua >>> l'articolo pubblicato sul Corriere.it
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E' una di quelle news che personalmente leggo in salsa agro-dolce.
Perchè?
Per un verso, la "riscoperta" del latino e greco da parte delle future classi dirigenti in America ed altri paesi aglosassoni donano "lustro" a quel che furono le nostre radici storiche e culturali.La tecnologia che sposa la storia. Scuola e università americane che sono impegnate in un percorso multidisciplinare nell'ottica di un'ampio Know-how per la formazione dei futuri
manager. Fantastico!
Com'è la situazione nel Belpaese?

E' lecito affermare che è tragica, oppure corriamo il rischio di sentirci rispondere di evitare di piangerci addosso ancora una volta?
Cos'altro aggiungere al drammatico problema dei tagli alla ricerca in Italia?
Ai nostri giovani sono date le medesime opportunità lavorative a parità di formazione?

Lo stesso articolo pone dei raffronti tra la scuola americana e italiana.

Greco e latino sono studiati solo al Liceo classico e, in aggiunta, con un orario scolastico effettivo inferiore rispetto alle scuole americane.
I laureati in queste discipline dovranno fare domanda nelle Facoltà e aziende statunitensi per trovare lavoro?
A differenza dei loro nonni, prenderanno un aereo invece della nave e al posto della valigia di cartone porteranno un trolley .....
cheyenne

Rogito che passione: news giuridica per i NON addetti ai lavori

Notai come Clark Gable, e il rogito diventa un'emozione
Non sarà una lunga e soporifera nenia monocorde, condita dagli sguardi interrogativi e dai malcelati sbadigli dei presenti. E nemmeno una mitragliata di parole tronche e concitate, da radiocronaca sportiva, in debito di fiato ma in odor di Guinness dei primati. Il notariato non concede più sconti: d'ora in poi atti pubblici e scritture private dovranno essere letti sì, ma anche
spiegati.
Lo ha messo definitivamente nero su bianco il nuovo codice deontologico, in vigore dal 31 luglio.
La lettura va bene, dicono in sostanza le nuove norme, ma devono essere funzionali alla comprensione. E chi viola le regole rischia sanzioni disciplinari.
continua >>> l'articolo di Enrico Marro e pubblicato su Norme e Tributi de Il Sole 24 Ore
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Sarà l'agognata svolta che gli umili mortali del Belpaese aspettavano da tempo?
Plain Language anche per i Notai ?
Sanzioni disciplinari per i Notai che violano la norma?
Sogno o son desta?
cheyenne